Si è generato un vero e proprio caso a Desenzano in seguito a quanto accaduto durante l'ultimo consiglio comunale, il quale ha portato lamentele dopo che l'assessore alla Cultura Pietro Avanzi si è assentato dall'aula durante il conferimento della cittadinanza onoraria nei confronti di Liliana Segre.

Un accaduto che per lo stesso assessore Avanzi rappresenterebbe una strumentalizzazione, visto che come raccontato avrebbe ricevuto una telefonata urgente in quel momento: "Mi sono sentito doppiamente offeso - queste le sue parole riportate dal corriere della sera - Mia madre è tedesca, così come altri miei familiari e conosco bene l'orrore di quella pagina di storia. Sono anche segretario politico di Fdi e non ci siamo mai opposti alla cittadinanza onoraria a Liliana Segre, visto che i consiglieri comunali di Fdi hanno votato a favore".

Ciò non è però bastato per placare gli animi, tra cui anche i rappresentanti di Anpi, surriscaldatisi a tal punto da arrivare alla richiesta dei consiglieri di minoranza di ritirare la delega nei confronti di Avanzi, come espresso durante una conferenza stampa organizzata nella giornata di ieri dalla minoranza consiliare.

L'attacco dei consiglieri di minoranza: chiesto il ritiro della delega

“Abbiamo scritto al Sindaco chiedendogli formalmente di ritirare la delega all’assessore Avanzi che ha dimostrato di non essere in grado ricoprire quel ruolo – dichiarano i convenuti, tra cui i consiglieri Comini, Gabusi, Palmerini, Papa e Terzi – anche se ci auguriamo una tardiva presa di coscienza dell’assessore che lo porti a fare per primo un passo indietro".

"Il comportamento dell’Avanzi durante il Consiglio Comunale è stato grave – hanno poi aggiunto i presenti – ma ancora peggiori sono state le dichiarazioni successivamente rilasciata alla stampa. Aver ribadito con orgoglio il disinteresse per il conferimento della cittadinanza alla sen. Segre, il cambio di versione sulle motivazioni dell’assenza, il non riuscire a riconoscere le gravi responsabilità del regime fascista, scaricandole tutte su quello nazista. Il tutto non è degno di un rappresentante delle istituzioni, in particolare di chi, con la delega alla cultura, assessorato che dovrebbe essere in prima linea sulla difesa della verità storica, la promozione della memoria e dei valori democratici e repubblicani.”

Questa infine la richiesta da parte dei suddetti consiglieri: “Chiediamo anche a tutti gli altri assessori e i consiglieri comunali di maggioranza che impegnandosi, insieme al Sindaco, per il conferimento delle cittadinanza onoraria alla sen. Segre, si sono dimostrati donne e uomini delle Istituzioni Democratiche, di non continuare a rimanere in un silenzio che alla lunga rischia di diventare assordante, ma di prendere una chiara posizione contro ogni forma di fascismo, passato o presente”