In seguito al ritrovamento e relativa rimozione a Desenzano di numerosi residuati bellici presso le acque del porto Vecchio e della diga foranea, lo stesso comune aveva deciso tramite specifica ordinanza di vietare "raccolta, asportazione e spostamento di oggetti, materiali, rocce e sedimenti di qualsiasi tipo e natura presenti al di sotto dello specchio lacuale antistante il litorale e sulle relative coste e spiagge".

Un'ordinanza tutt'ora in vigore, e in merito alla quale era stata depositata una interrogazione da parte del gruppo M5S a firma del consigliere comunale Andrea Spiller, per chiedere lo stato dell'arte all'amministrazione rispetto alle operazioni di bonifica dell'area, così come le eventuali ricadute dal punto di vista della fruizione turistica dei litorali desenzanesi.

Situazione che è stata chiarita nelle ultime ore dallo stesso consigliere Spiller, il quale ha riportato quanto spiegato dal Comune: "Dalla risposta ricevuta - spiega Spiller - apprendiamo che le operazioni di bonifica nei confronti di possibili ordigni bellici presenti lungo la costa sarebbero di fatto concluse, si presume a questo punto che lo fossero già pochi giorni dopo l'emanazione della stessa ordinanza dato che sono state svolte dal personale militare dell'Esercito, tuttavia gli interventi si sono limitati alla zona del porto mentre l'ordinanza riguarda tutto il litorale dove, citiamo testualmente, non può essere esclusa la presenza di ulteriori ordigni e/o materiale pericoloso. Pertanto l’Ordinanza, anche su indicazione del responsabile delle operazione di bonifica, è opportuno che persista, atteso che la stessa non impedisce in toto l’accesso alla costa, bensì vieta solamente l’asportazione di oggetti.

Un'ordinanza questa che, come spiegato dal consigliere pentastellato, sarebbe destinata a durare ancora per molto tempo, in quanto "difficile pensare infatti ad una bonifica capillare di tutto il litorale, considerato anche che in tre anni non si è riusciti nemmeno a ripulire dai ferri abbandonati il tratto di spiaggia tra la Maratona e Via Lario, dove ad oggi vige ancora un ulteriore divieto di accesso al bagnasciuga.
Quello che è certo e pare evidente - conclude infine Spiller - è che a venire inibite del tutto saranno le operazioni, spesso attuate da volontari e cittadini, di pulizia delle spiagge dai rifiuti di ogni genere che il lago ogni giorno ci porta. Avremo quindi sicuramente spiagge più sporche e più rifiuti in circolazione, mentre per eliminare ordigni inesplosi e residuati bellici per ora non si farà nulla di più!".