"Vogliamo il relitto della Zia Lalla sul Garda": questo il titolo della petizione lanciata sulla piattaforma Change.org da Paolo Zanollo, referente locale del Wwf Bergamo-Brescia, nel tentativo di salvare la centenaria imbarcazione da anni ormeggiata nei pressi del Porto Vecchio di Desenzano.

Nei giorni scorsi è stata infatti paventata la rimozione della dragamine appartenuta all’Impero Austro-Ungarico e utilizzata durante la prima guerra mondiale, in quanto dov'è attualmente attraccata andrebbe a posizionarsi l'imbarcazione della Guarda Costiera, il cui presidio è stato attivato a partire dall'estate 2024 presso la Capitale del Garda.

Per salvarla il Wwf starebbe quindi pensando allo "Scuttling", una pratica diffusa a livello internazionale che prevede di "affondare deliberatamente navi in ferro dismesse (ovviamente ben bonificate) per proteggere e ripopolare i pesci della fascia costiera e creare oasi di ripopolamento per tutti gli organismi, inoltre per l'economia locale come attrazione per le attività turistiche sostenibili e il turismo subacqueo ricreativo".

Questo anche perché Zia Lalla è ormai "abbandonata a se stessa nel porto di Desenzano" in quanto non ha nemmeno più un proprietario dopo il sequestro avvenuto oltre dieci anni fa. Per questo motivo, onde vederla sparire per sempre, è stata lanciata l'idea di affondarla "per interesse storico, pubblico, economico e soprattutto naturalistico".