Non è bastata la limitata capienza della sala Brunelli del Comune di Desenzano per accogliere i tantissimi cittadini accorsi per esporre lamentele, e chiedere risposte concrete all'Amministrazione, in occasione dell'incontro pubblico organizzato al fine di discutere del problema sicurezza nel quartiere di Capolaterra.

All'incontro, che ha visto la presenza del sindaco Guido Malinverno, dell'assessore alla sicurezza urbana Pietro Avanzi e del comandante della Polizia locale Marco Matteo Mensi, hanno partecipato un centinaio di residenti e commercianti ormai saturi delle problematiche che da tempo attanagliano piazza Garibaldi e le vicine vie.

I numerosi episodi susseguitisi nel recente passato sono ormai noti alla maggioranza della cittadinanza, alcuni dei quali descritti dagli stessi malcapitati durante la riunione: c'è chi racconta di essere stato inseguito e chi è stato minacciato perché "reo" di collaborare con le forze dell'ordine, chi denuncia la presenza di costante spaccio di stupefacenti (a tutte le ore della giornata) proprio sotto casa propria e chi è ormai stanco delle problematiche procurate dai pochi (e ben noti) soggetti vittime di disagio e tossicodipendenza.

Molti dei suddetti casi, come spiegato, sono già più volte finite sul tavolo degli amministratori e delle forze dell'ordine, ma allo stesso tempo sono ancora distanti dall'attesa risoluzione definitiva per restituire la sicurezza quotidiana a coloro che nel quartiere Capolaterra vivono e lavorano quotidianamente.

Il sindaco Malinverno ha quindi spiegato come l'impegno degli agenti e degli uffici dei servizi sociali sia massimo e costante, anche oltre forse le capacità degli stessi, e che si sta lavorando intensamente per cercare di migliorare la situazione, partendo dall'aumentata presenza della polizia locale, dal posizionamento di nuovi impianti di videosorveglianza, dal pattugliamento da parte di agenti in borghese e dai tentativi di dare un aiuto concreto ai soggetti vittime di disagio sociale. Un lavoro che ha iniziato a portare risultati, ad esempio, per quanto riguarda il fenomeno delle baby gang in centro storico.

Diversi i cittadini che chiedono ora ulteriori interventi, a partire da un rinnovamento dell'illuminazione pubblica in molte vie tutt'oggi buie all'implementazione di telecamere in aree sprovviste; così come anche una maggiore capacità di intervento e presidio delle forze dell'ordine nelle aree maggiormente sensibili, seppur risulti complicato (come ammesso dallo stesso primo cittadino, nonostante i rinforzi richiesti) a causa della mole di interventi richiesti soprattutto in alta stagione, quando la città vede triplicarsi le presenze tra ospiti e residenti

Il sindaco si è infine reso disponibile a chiedere (nuovamente) un supporto maggiore nei confronti di questura e prefettura, proponendo la costituzione di un gruppo di cittadini rappresentanti con i quali appellarsi tramite la redazione di un documento ufficiale da inviare alle autorità competenti, così che la stessa città possa dare un segnale forte a chi di dovere.

Il 15 settembre è previsto l'arrivo sul territorio del neo insediato Prefetto Andrea Polichetti, e sarà probabilmente questa l'occasione per un primo, si spera decisivo, passo in avanti per risolvere la problematica.