Mancano ormai pochi giorni al termine del 2023, così come anche al termine del contratto di gestione delle piscine comunali di Desenzano, che chiuderanno dunque alla fine dell'anno come ufficializzato anche in occasione dell'ultimo consiglio comunale del 18 dicembre.

"La notizia ancora più preoccupante - ha dichiarato il Consigliere comunale Andrea Spiller, intervenuto sulla questione tramite una nota stampa - è che ad oggi nessuno ha idea di quando potranno riaprire. Sebbene infatti una chiusura temporanea per effettuare i pesanti interventi di ristrutturazione ed ammodernamento necessari sarebbe stata prima o poi inevitabile, si sarebbe dovuti arrivare a questo punto con un progetto definito, i soldi necessari per realizzarlo e un'idea precisa delle tempistiche. Nulla di tutto questo, a nostra conoscenza infatti solo indiscrezioni e voci di corridoio che non ci consentono tuttavia oggi di dare risposte esaustive alle tante richieste dei cittadini".

A provocare la polemica dei rappresentanti di minoranza è in particolare il fatto che la situazione fosse nota ormai da tempo, ma nonostante questo si sia arrivati all'imminente chiusura secondo loro senza un reale e concreto piano d'azione. Da qui la richiesta di chiarimenti tramite relativa interpellanza anche da parte dei consiglieri Stefano Terzi e Beatrice Gabusi.

"Ci troviamo invece oggi nella totale incertezza, - rincalza Spiller - con una prospettiva di chiusura delle piscine che difficilmente sarà inferiore ai 3 anni, e tanti cittadini e utilizzatori abituali degli impianti costretti a cercare soluzioni alternative, nei comuni limitrofi o a decine di chilometri di distanza".

Conclude infine il consigliere Spiller: "L’Amministrazione di centrodestra si assuma le proprie responsabilità, comunichi al più presto ai cittadini quali sono le proprie intenzioni e le reali prospettive per tornare ad avere sul nostro territorio un impianto natatorio degno della nostra città. Ormai la situazione è compromessa, ma ogni giorno in più che trascorrerà tra la data della chiusura della struttura e l’inizio effettivo dei cantieri sarà inevitabilmente un ulteriore disagio per i cittadini e un danno per l’intero servizio e per la città".