Non si placano le polemiche relative al discusso progetto delle nuove scuole medie Catullo a Desenzano, che sorgeranno presso l'area verde adiacente al Parco del Laghetto nei prossimi mesi.

È stato infatti diffuso da parte del Circolo PD un comunicato nelle ultime ore in cui si critica l'estensione del cantiere verso lo stesso parco pubblico, spiegando come "I lavori per la nuova scuola sventrano la parte est del parco, si verifica ciò che avevamo predetto".

Questo il comunicato diffuso dal PD:

"Il Circolo del Partito Democratico di Desenzano non ci sta ad assistere in silenzio a ciò che sta accadendo al Parco del Laghetto a causa della realizzazione della nuova scuola media Catullo tra via Michelangelo e via Dugazze.

Il cantiere ha “sforato” di parecchio sul Parco del Laghetto, sotto gli occhi di tutti: il disastro lo si nota facilmente osservando il nuovo edificio dalla strada principale e sono sempre più le persone che segnalano questa invasione ingiustificata e inaccettabile.

L’ennesima promessa disattesa dell’Amministrazione che in più occasioni aveva dichiarato che lo spazio prescelto, fosse sufficiente.

Non è così evidentemente, ed eravamo stati profeti in patria quando in Consiglio comunale, tra le nostre ragioni di contrarietà ad edificare il nuovo istituto in quella zona, venne da noi fatto presente che quell’area verde non solo era ricca di acque sotterranee, ma anche che in caso di intense piogge una parte della futura scuola avrebbe potuto finire sott’acqua.

“Ci aspettavamo qualcosa del genere perché era evidente che lo spazio per la scuola era piccolo e necessitava di un intervento per contenere le acque, ma non addirittura
una grande cava che sventra la parte est del Parco del Laghetto ai confini della futura scuola – dichiara Giustina Bonanno, segretaria del Circolo PD di Desenzano –. Ci chiediamo se quando la voragine verrà ricoperta, potrà ancora essere fruibile. A questa Amministrazione manca completamente l’ascolto, avevamo fatto presente del problema e non siamo stati presi in considerazione. Così adesso si corre ai ripari costruendo una vasca di laminazione che ha lo scopo di raccogliere le acque piovane che scendono e scenderanno da via Dugazze”.

Anche da questo si capisce ulteriormente che la localizzazione della scuola era sbagliata: in un’area verde che andava preservata, lungo una via già adesso molto trafficata soprattutto in certe ore (via Michelangelo), ad 800 mt dall’altra scuola media di Rivoltella, costruita in un’area di dimensioni insufficienti per un istituto scolastico, i cui costi nel frattempo sono lievitati dagli iniziali 7.000.000 € agli attuali 12.300.000 e, per di più, posto su un terreno argilloso che non assorbe acqua.

“Queste ragioni di contrarietà le abbiamo dette e ripetute in tutti i modi possibile ma è stato inutile, l’Amministrazione Malinverno ha voluto procedere ugualmente a testa bassa, disinteressandosi anche delle oltre 2.000 firme di contrarietà alla localizzazione, espresse da nostri concittadini residenti – conclude Giustina Bonanno -. Che adesso sindaco e maggioranza si assumano almeno le responsabilità di questo disastro. Chi invece ne pagherà le conseguenze saranno i frequentatori del Parco, i ragazzi della scuola media e le loro famiglie che andranno purtroppo a scuola in luogo inadeguato".