Durante le domeniche, quelle belle, il Desenzanese ama fare la sua gita “fuori porta”. Sale sul battello e, dirigendosi a Malcesine, spera di dimenticare per un po’ il suo tran tran quotidiano. Ma bastano pochi minuti di navigazione e il cuore lo porta a guardarsi indietro ammirando il profilo della sua amata città. Allora, in quel colpo d’occhio, spicca immancabile l’immagine di Villa Pellegrini, con tutto ciò che essa richiama. Di storia e di vita.

Ora ci chiediamo: “Nel 2024 quanti desenzanesi sanno che i Padri Rogazionisti festeggeranno i 75 anni della loro presenza a Villa Pellegrini?” Pochi. Eppure questi religiosi non sono solo coloro che gestiscono le Scuole Rogazionisti e non sono nemmeno solo “I padri del presepe”.

Portando avanti lo spirito del loro fondatore, S. Annibale Maria Di Francia, i padri si sono sempre distinti per l’aiuto concreto ai tanti poveri della zona. Anche oggi essi distribuiscono quotidianamente (domenica inclusa) circa 40 pacchetti alimentari ai senza fissa dimora. Mensilmente, poi, una decina di famiglie del posto ottengono aiuti alimentari straordinari non indifferenti. E quando i padri riescono ad ottenere abbigliamento, prodotti per l’igiene e cibo per neonati o per donne bisognose non mancano di offrirli al Centro Aiuto alla Vita di Rivoltella.
L’opera rogazionista dunque si distingue sul territorio del basso lago per l’educazione delle giovani generazioni e l’aiuto concreto ai più deboli. Due cose, del resto, che non si contraddicono. Anzi: sono alla base della crescita degli onesti e bravi cittadini.

Utopia? Per ora i fatti dicono che, oltre ad aver educato e aiutato migliaia di bambini e poveri, l’esempio dei padri ha colpito il cuore anche di tanti professioniti e amici facendoli innamorare della mission rogazionista tanto da spingerli ad organizzarsi nel gruppo degli Ex Allievi e nell’associazione “Amici dell’Antoniano dei Rogazionisti ONLUS”.

Grazie a quest’ultima, in particolare, non solo le Scuole Rogazionisti sono diventate più belle e competitive, ma sono anche aumentate le iniziative di inclusione rivolte ai diversamente abili del territorio e della regione.

Solo se si considerassero queste premesse si potrebbe capire perché i Padri Rogazionisti vengono volentieri chiamati “I Padri del Presepe”. A Natale, Infatti, religiosi, ex allievi e volontari si impegnano ad accogliere migliaia di persone che vengono a visitare un grande ed artistico presepe. È il loro modo di dire grazie a Dio perché, nonostante tanti non li conoscano, possono ancora fare silenziosamente tanto bene a Desenzano. E quest’anno il presepe sarà ancora più bello! Sviluppato su una superficie di circa 500 mq, presenterà una coreografia esterna richiamante il Palazzo è la corte di Erode, con una piccola stalla ed animali vivi. Entrando poi nei locali interni, grazie all’utilizzo di effetti speciali, di movimenti meccanici e di proiezioni video, si verrà catapultati prima nel villaggio di Nazareth e poi in quello di Betlemme, dove un’architettura immersiva consentirà di passeggiare tra artigiani e personaggi intenti ai loro lavori quotidiani. Alla fine si arriverà alla
stalla di Betlemme dove i visitatori potranno ammirare il Divino Bambino con la Sacra famiglia mentre, nell’uscire, una grande pesca di beneficenza raccoglierà aiuti per la costruzione di un edificio scolastico dei Padri Rogazionisti a Kigali, in Rwanda.
Che dire di più? Venite e vedrete!

Visite al presepe: dal 25 dicembre 2023 al 7 gennaio 2024 compresi
Feriali: 14.00 – 18.00
Festivi: 09.00 – 12.30 e 14.00 – 18.00.