Dodici anni di reclusione per omicidio preterintenzionale: questa la condanna inflitta al 29enne Fernando Velcu, responsabile della morte di Hackim Fawzi, 46enne senza fissa dimora deceduto dopo le gravi lesioni riportate in seguito a un’aggressione avvenuta alla stazione ferroviaria di Desenzano.

I fatti risalgono al 15 maggio 2025, quando, secondo quanto ricostruito nel corso del procedimento, tra Velcu e Fawzi sarebbe scoppiata una discussione all’interno della stazione. Dalle parole si sarebbe rapidamente passati alla violenza, con il 29enne che avrebbe colpito più volte il 46enne con dei pugni fino a farlo cadere al suolo, facendolo sbattere violentemente la tesa e provocando così una grave lesione.

Trasportato immediatamente in ospedale dai sanitari intervenuti, l'uomo venne sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza nel tentativo di salvargli la vita, ma nonostante le cure per lui non ci fu nulla da fare.

Al termine del processo, il giudice ha riconosciuto la responsabilità di Velcu per omicidio preterintenzionale, fissando la pena in 12 anni, seppur non sia stata accolta l’aggravante dei futili motivi, che era stata contestata e richiesta dalla pubblica accusa all'inizio del processo, che ha visto costituitosi parte civile il fratello della vittima.