"Rigettiamo categoricamente una manovra complessiva di questa portata, che scarica il proprio peso su diverse categorie di utenza in maniera assolutamente ingiustificata ed immotivata, anzi deleteria".

Questa la presa di posizione del M5S di Desenzano nei confronti dell'Amministrazione comunale, e in particolare della manovra economica avviata in vista dell'inizio del 2023, soprattutto per quanto concerne tre novità: l'incremento del 50% della tassa di soggiorno, l'aumento della tariffa di occupazione del suolo pubblico anch'essa del 50% e infine la conversione di alcune aree di sosta in parcheggi a pagamento.

"L’aspetto che più ci lascia sconcertati di questa manovra economica senza precedenti - spiega una nota a firma del consigliere Andrea Spiller - è la mancanza di finalità e obiettivi chiari. In alcuni passaggi viene addebitata alla necessità di far fronte agli aumenti dovuti alla crisi energetica che stiamo attraversando, ma come si può pensare di far fronte ad una circostanza emergenziale di cui non sono ancora note portate e durate effettive con un intervento che sarà invece strutturale e cambierà in modo irreversibile gli assetti di una intera città?

Ci auguriamo - prosegue il consigliere Spiller - tutti che le sofferenze sul fronte energetico possano avere una durata limitata nel tempo e si possa tornare nel giro di pochi mesi a costi dell’energia paragonabili a quelli di un anno fa, inoltre ci aspettiamo che il governo intervenga per ristorare almeno parzialmente gli enti locali per gli aumenti subiti. Qualora questo scenario dovesse verificarsi, cosa ne sarà di un piano complessivo da circa 3 milioni di euro l’anno rastrellati direttamente dalle tasche di cittadini, commercianti e turisti che, lo ricordiamo, non sono certo immuni dalle stesse difficoltà legate alla crisi energetica che riguardano le casse comunali?".