Desenzano, la Serie C parte da Ospitaletto. Il club: «Obiettivo tornare al Tre Stelle il prima possibile»
Ufficiale la scelta dello stadio "Gino Corioni" per l'esordio tra i professionisti: in corso gli interventi per adeguare l'impianto alla categoria
Come già anticipato nelle scorse settimane dai rappresentanti societari e istituzionali, la storica avventura del Calcio Desenzano tra i professionisti inizierà lontano da casa. La società gardesana, che il 12 giugno ha formalmente depositato la domanda di iscrizione al prossimo campionato di Serie C, ha infatti indicato come impianto per le gare casalinghe della prima parte di stagione lo stadio "Gino Corioni" di Ospitaletto.
La decisione è stata ufficializzata attraverso un comunicato nel quale il club ha spiegato che la scelta è maturata dopo un'attenta valutazione delle possibili soluzioni a disposizione. La società ha ringraziato l'Ospitaletto Franciacorta, il Comune di Ospitaletto e le istituzioni coinvolte per la disponibilità dimostrata, senza dimenticare l'Union Brescia e il presidente Pasini che avevano messo a disposizione lo stadio "Lino Turina" di Salò. "Nonostante la validità dell'opzione – si legge nella nota – a seguito di attente valutazioni la scelta finale è ricaduta su Ospitaletto per esclusive ragioni logistico-organizzative e di maggiore praticità per le attività del club".
Alla base della decisione c'è l'impossibilità, almeno nell'immediato, di disputare le partite al "Tre Stelle": lo stadio locale infatti "allo stato attuale, non soddisfa i requisiti per disputare la Serie C", precisa la società, seppur l'obiettivo resti quello di "riportare le gare casalinghe a Desenzano nel più breve tempo possibile".

Da tempo sono già stati avviati confronti e programmazioni con l'Amministrazione comunale per adeguare l'impianto agli standard richiesti dal professionismo, un percorso delineato anche dall'assessore ai Lavori pubblici Giovanni Maiolo, il quale al termine della stagione aveva comunicato l'avvenuto sopralluogo presso lo stadio alla presenza dei rappresentanti della Lega Pro, dell'amministrazione e della società, dal quale era scaturita una relazione tecnica contenente tutti gli interventi necessari.
Tra le opere più rilevanti figura ad esempio il rifacimento dell'impianto di illuminazione, che deve essere adeguato con tecnologia led per rispettare sia i parametri di efficientamento energetico sia gli standard televisivi richiesti dalla Serie C e dalle trasmissioni di Sky. Importanti novità riguarderanno anche la sicurezza grazie al potenziamento del sistema di videosorveglianza secondo le indicazioni della Questura, con nuove dotazioni di controllo che interesseranno gli accessi all'impianto e l'area destinata ai tifosi ospiti.
Un ulteriore tema è rappresentato dalla capienza e dalla distribuzione degli spazi sugli spalti: l'impianto dispone attualmente di circa 1.200 posti e dovrà garantire la quota minima di 500 tagliandi destinati ai sostenitori ospiti, oltre agli spazi destinati a stampa e autorità (circa 200) e ai tifosi di casa per i restanti 500.

Il dialogo tra amministrazione, uffici tecnici e società prosegue senza sosta, con l'obiettivo condiviso di completare gli adeguamenti nel minor tempo possibile e consentire al Desenzano di disputare il suo primo campionato professionistico davanti al proprio pubblico.
Guardando poi al futuro, il "Tre Stelle" potrebbe inoltre rappresentare la base per un progetto di sviluppo più ampio: "la struttura offre margini di crescita interessanti – specifica l'assessore Maiolo – e, qualora il Desenzano riuscisse a consolidarsi stabilmente nel professionismo, esistono le condizioni per valutare in futuro un ampliamento delle tribune e ulteriori interventi di crescita dell'impianto".