Desenzano: immessi dall'incubatoio oltre 5mila giovani carpioni
Prosegue il progetto di tutela e ripopolamento della specie simbolo del lago di Garda con il sostegno di Regione Lombardia
Nelle scorse ore oltre 5.000 giovani carpioni sono stati immessi nel lago di Garda, segnando un passo significativo nella conservazione di una specie unica al mondo.
Realizzata presso l'incubatoio ittico regionale di Desenzano del Garda grazie al sostegno di Regione Lombardia, l’iniziativa ha visto il rilascio di avannotti allevati in cattività contrariamente a quanto avvenuto nel 2023, quando avveniva la “semina” di pesci nati in natura.
Questa azione non solo contribuisce al rafforzamento della popolazione di questa specie, ma sottolinea anche l'importanza di un impegno congiunto tra istituzioni, associazioni locali e comunità per la tutela della biodiversità lacustre. Lo stesso "Progetto Salvacarpio" avviato nel 2011 continua a essere un modello di conservazione, dimostrando che, attraverso la collaborazione e la ricerca, è possibile invertire la tendenza al declino di specie a rischio.
"Disporre di riproduttori stabili in incubatoio – commenta l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – ci permette di pensare a un futuro in cui il carpione non sia più solo una specie da proteggere, ma da rilanciare. La possibilità di riprodurlo in cattività significa poter aumentare la frequenza delle immissioni nel lago e contribuire con più efficacia alla salvaguardia di un patrimonio naturalistico esclusivo. Il progetto di tutela e rilancio del carpione rappresenta un impegno di lungo periodo per Regione Lombardia, che continua a investire nella biodiversità e nella valorizzazione delle risorse lacustri ".
Specie endemica del lago di Garda, il carpione è da sempre una specie simbolo per il territorio, la cui popolazione nel corso del tempo ha subito sempre più un drastico declino a partire dagli anni Settanta, a causa di fattori come l'eutrofizzazione del lago, la competizione con specie alloctone e la pesca eccessiva, tant’è che per proteggerla dal 2015 è vietata la pesca su tutte le sponde benacensi.
Il recente rilascio degli oltre 5.000 avannotti rappresenta quindi un segnale positivo per il futuro del carpione nel lago di Garda, la cui presenza e crescita in termini demografici non è solo un valore ecologico, ma anche culturale ed economico, e la sua tutela risulta oggi sempre più essenziale per mantenere l'equilibrio dell'ecosistema lacustre e per preservare un patrimonio naturale celebre a livello internazionale.