Un gesto plateale e una presa di posizione per accendere i riflettori sulla questione della sicurezza in città e in particolare in Piazza Garibaldi: questa la motivazione alla base dell'assenza dell'intero gruppo consiliare di Fratelli d'Italia in occasione del Consiglio comunale di Desenzano, tenutosi nella serata di lunedì, a partire dall'assessore alla Sicurezza e coordinatore Pietro Avanzi.

Un'assenza ritenuta "grave" da parte del PD di Desenzano, che nelle ore seguenti ha attaccato la scelta definendola come un apparente "regolamento di conti interno alla Maggioranza" a fronte dell'imminente discussione proprio sul tema della sicurezza.

“Fratelli d’Italia governa il Paese, guida la Provincia e ha un ruolo centrale anche nella nostra Amministrazione comunale – dichiara la segretaria del Partito Democratico di Desenzano, Giustina Bonanno –. Se davvero c’era la volontà di attenzionare la situazione di piazza Garibaldi ai massimi livelli, gli strumenti non gli mancano. Ma disertare il Consiglio comunale non è uno di questi: è una mancanza di rispetto e di senso di responsabilità verso le istituzioni, i cittadini e il ruolo che si ricopre”.

"Avanzi dichiara che serve l’intervento dei Servizi sociali che sono in capo al sindaco per risolvere il problema di piazza Garibaldi, ma lui è un assessore, la sua delega l’ha ricevuta proprio dal sindaco ed è ovviamente in Giunta, quindi nell’organo esecutivo della Città - come specificato nella nota stampa diffusa dal gruppo - Inevitabile quindi chiedersi che cosa stia succedendo nella Maggioranza che governa Desenzano proprio su un tema così delicato e importante".

“Infatti mentre l’assessore Avanzi parla di maggioranza salda e proclami futuri – aggiunge Bonanno –, i desenzanesi aspettano da anni risposte concrete, non slogan. I problemi di piazza Garibaldi e della zona stazione li denunciamo da tempo. È singolare che oggi proprio chi li ha sempre minimizzati cerchi visibilità mediatica su un tema che avrebbe il potere di affrontare ogni giorno e gli strumenti per trovare soluzioni, semplicemente facendo il proprio lavoro.”

"Ci sono altri modi per interloquire con le istituzioni sovraordinate - conclude la nota stampa -. Il Consiglio comunale di Desenzano non può essere usato come palcoscenico da cui scendere a piacimento per mandare “messaggi politici”. Serve responsabilità, presenza e trasparenza, tutti fattori che l’assessore alla cultura e alla sicurezza ha fatto mancare".