È attualmente in corso quello che è il sesto tentativo del Comune di Desenzano per riuscire a vendere l’immobile dell’ex ragioneria di via Carducci, attraverso un nuovo bando che vede la base d’asta abbassata fino a 3,5 milioni di euro dopo l’esito negativo delle precedenti gare.

“A seguito di approfondite analisi sull’effettiva possibilità di procedere in proprio nel prossimo futuro al recupero di un cespite importante (3.600 mq, in pieno centro storico) che da anni necessita di interventi strutturali, nella considerazione che esistono opere ben più urgenti, abbiamo ritenuto più responsabile procedere all’emissione di questo bando, sfruttando il generale interesse che molti imprenditori del settore immobiliare manifestano per iniziative di alto profilo sul territorio desenzanese”.

Questo quanto spiegato dal vicesindaco e assessore di Desenzano Stefano Medioli, il quale ha espresso fiducia verso l’esito positivo del bando relativo a quella che viene considerata un’opportunità senza pari sul territorio comunale.

Tra le opere urgenti (e particolarmente onerose) citate, in particolare si tratta della costruzione del nuovo Centro natatorio "G.Signori", del nuovo palazzetto polifunzionale, del secondo lotto di passeggiata a lago e il completamento della nuova scuola media in via Michelangelo / via Dugazze.

“Anche in merito alla possibilità di mantenere parte dell’immobile da utilizzare quale sede di uffici comunali – ha poi dichiarato Medioli – si è ritenuto che un’ottimizzazione nella distribuzione degli spazi presso l’adiacente struttura comunale, unitamente a quelli disponibili presso il rinnovato Palazzo Todeschini, possa consentire l’alienazione totale del complesso immobiliare, ancor più in considerazione della futura disponibilità dell’immobile oggi sede della scuola media Catullo, non appena terminata la costruzione del nuovo plesso”.

Iniziativa questa che potrà inoltre sostenere l’investimento relativo proprio alla rinascita del Polo natatorio “G.Signori”, pari a circa 10 milioni di euro. “Nell’ipotesi di finanziamento mediante lo strumento di Partenariato Pubblico Privato – conclude il vicesindaco – il Comune potrà versare all’Istituto finanziatore un anticipo non superiore al 49% del costo dell’opera e questa operazione ci consentirà di avvicinare la quota massima destinabile in avvio. Ciò permetterà di ridurre al minimo il canone annuale, impegnando in modo più marginale il bilancio comunale”.