Desenzano: escluse 282 famiglie idonee dal Fondo Affitto 2025, è polemica
La "Coalizione Per Desenzano" chiede un intervento immediato: “Il Sindaco aveva detto che non ce n’era bisogno. I fatti lo smentiscono”
Ha fatto discutere negli ultimi giorni la gestione da parte del Comune di Desenzano relativa al “Fondo Affitto Comunale 2025”, misura destinata alla cittadinanza che ha visto escluse centinaia di famiglie in difficoltà nonostante risultassero idonee.
Una situazione questa che ha portato i cinque consiglieri comunali di opposizione della "Coalizione Per Desenzano" a presentare un’interrogazione urgente al Sindaco e Assessore ai Servizi Sociali Guido Malinverno, chiedendo conto delle risorse stanziate per il Fondo, ritenute insufficienti.
In base a quanto emerso sono infatti 62 le famiglie che riceveranno il contributo grazie ai fondi stanziati, ovvero 62.000 euro, a fronte di 397 domande pervenute e 344 ritenute idonee: pertanto sono ben 282 i nuclei familiari che sono stati esclusi dal contributo, pur avendone i requisiti.
I consiglieri hanno quindi chiesto al Sindaco Malinverno se vi sia l'intenzione di rifinanziare il fondo, ed eventualmente con quali tempi e con quali fondi, così come se siano state considerate ulteriori iniziative per evitare che nel prossimo bilancio si ripeta la medesima condizione.
Le parole dei consiglieri
“È una situazione paradossale e inaccettabile – dichiara Stefano Terzi (Liste Desenzano Progetto Futuro, Partito Democratico, Viviamo Desenzano). Il bando affitti nel 2024 era stato cancellato dall’Amministrazione, e solo dopo forti pressioni da parte nostra è stato reintrodotto nel 2025. Ma con risorse totalmente insufficienti.”
“La vicenda è ancora più grave se si ripensa a quanto accaduto nel Consiglio comunale di dicembre 2024 – sottolinea Bernardo Comini (PD) –. Dopo nostre sollecitazioni ripetute, il Sindaco fu costretto ad ammettere che non era previsto nessun bando né nel 2024 né nel 2025, perché, testuali parole, vi era ‘un riscontro meno problematico sul territorio’ e si sarebbe intervenuti con interventi ad personam. Ora i numeri lo smentiscono clamorosamente: quasi 400 famiglie hanno fatto domanda, altro che bisogno ridotto.”
Maria Vittoria Papa (PD) aggiunge: “Siamo di fronte alla necessità di rivedere priorità riguardo alla programmazione sociale. Chi amministra non può ignorare i segnali di disagio sul territorio. Il fatto che quasi 300 famiglie idonee restino escluse è un campanello d’allarme che richiede risposte immediate senza dimenticare, però, una progettualità che vada oltre il solo sostegno economico.”
“Prima si tagliano i fondi dicendo che non ci sono tante famiglie da aiutare, poi si nega il bisogno e si cancella il bando – ricorda Beatrice Gabusi (PD) –. Ora che i dati dimostrano l’opposto, è dovere dell’Amministrazione correggere il tiro e rifinanziare subito il fondo, come previsto dalla determina stessa.”
Chiude Andrea Angelo Palmerini (PD): “È evidente che il Sindaco ha sottovalutato il disagio abitativo. Ora che esiste una graduatoria approvata e trasparente, l’Amministrazione non ha scuse: può e deve stanziare nuove risorse per rispondere alle esigenze delle numerose famiglie risultate idonee”.