Desenzano, cantiere del viadotto: senso unico e divieti confermati fino al termine del 2027
Prorogate fino al 31 dicembre del prossimo anno le modifiche alla circolazione legate ai lavori di adeguamento e messa in sicurezza della struttura
A Desenzano il calendario del cantiere ferroviario si allunga e, con esso, anche quello dei disagi per gli automobilisti. Le modifiche alla circolazione attorno al viadotto non termineranno infatti con l’estate, in quanto il Comune ha stabilito di mantenerle in vigore fino alla fine del 2027.
Per chi attraversa quotidianamente questa parte della città, significa che l’assetto introdotto nel 2025 resterà sostanzialmente invariato fino a gennaio, in quanto il il provvedimento, contenuto nell’ordinanza dirigenziale 236 del 24 agosto, recepisce la richiesta presentata da Veneta 21, la società impegnata nei lavori di adeguamento e messa in sicurezza della struttura.
Il percorso di via Bezzecca continuerà a essere regolato a senso unico in direzione di via Mezzocolle, metre sul lato opposto, via Custoza manterrà la circolazione verso via Marconi, con la svolta a destra obbligatoria all’incrocio. Nel tratto compreso tra il civico 2 e via Mezzocolle continuerà inoltre ad essere vietata la sosta. A complicare ulteriormente il quadro ci sono le chiusure già collegate al cantiere: non sarà infatti ancora disponibile la pista ciclopedonale del viadotto e resterà interdetta anche la corsia che dalla rotatoria di via Caduti dei Lager permette di svoltare a destra verso via Marconi.
La prudenza sarà d’obbligo nell’intera area dei lavori: dove la carreggiata sarà ristretta, il traffico potrà essere regolato anche attraverso sensi unici alternati e la presenza di movieri, con il limite massimo che resta fissato a 30 chilometri orari. È dunque prevedibile che le ripercussioni sulla viabilità continuino a farsi sentire, in particolare negli orari di punta e nei periodi di maggiore presenza turistica.
Dietro una gestione del traffico destinata a protrarsi così a lungo c’è un intervento di dimensioni rilevanti. Rete Ferroviaria Italiana ha infatti messo in campo un investimento da 16 milioni di euro, suddiviso in due lotti, per intervenire su un’infrastruttura che necessita sia di un adeguamento alle norme antisismiche sia di opere di risanamento. Il progetto il corso d'opera comprende il recupero del calcestruzzo deteriorato, il consolidamento delle murature e il potenziamento delle fondazioni mediante nuovi pali collocati sotto la carreggiata.