"Non è solo problema di Napoli, è un problema italiano. Oggi la camorra è al Nord, a Desenzano, lì risiede la camorra più importante".

Questa la bomba sganciata nelle ultime ore da Marisa Laurito, attrice napoletana ma da tempo residente nel bresciano, che è intervenuta in occasione della trasmissione "La Confessione", il programma di Peter Gomez trasmesso per quasi 15 anni sul Nove e da quest'anno su Rai 3.

Dichiarazioni che sono rapidamente circolate presso la Capitale del Garda, tant'è che quest'oggi non si parlerebbe di altro ai tavolini dei bar, vista la portata mediatica delle dichiarazioni rilasciate dall'attrice 72enne, la quale sostiene che proprio Desenzano sarebbe oggi divenuta una base tra le più importanti della Camorra nel Nord Italia.

Una situazione che in parte è ormai nota da tempo quella della presenza di organizzazioni di stampo mafioso sul bacino benacense, testimoniato anche dal lavoro delle forze dell'ordine che nel recente passato hanno confiscato più di un bene immobiliare o non agli esponenti dei clan attivi sul territorio, fenomeni che comunque possono essere riscontrati in tantissime aree del Paese.

L'allarme era infatti già scattato diversi anni fa, quando nel 2018 l’Osservatorio sulla criminalità organizzata dell’Università degli studi di Milano, all'interno del Monitoraggio relativo ella presenza mafiosa in Lombardia, aveva specificato come il Garda fosse un "catalizzatore per organizzazioni criminali di ogni genere", soprattutto vista la posizione geografica strategica rispetto all'area del Nord Italia e la forte vocazione turistica del territorio.

In ogni caso, da qui a dire che Desenzano rappresenti la base più importante della Camorra, comunque ce ne passa, tant'è che l'amministrazione comunale starebbe valutando di intraprendere azioni legali a difesa della propria immagine.