Continua a tenere banco la situazione legata alle condizioni del depuratore di Tremosine a seguito della frana verificatasi lo scorso 16 dicembre, con la caduta del materiale roccioso che aveva danneggiato l'impianto provocando la fuoriuscita verso le acque del lago di parte dei reflui provenienti da Campione e appunto Tremosine.

Una situazione che aveva anche portato a condurre analisi geologiche e chimiche da parte dei tecnici di Arpa lo scorso 11 gennaio, i quali avevano accertato come non fosse stato rilevato alcun parametro critico sulla qualità delle acque a seguito di 5 campionamenti a varie profondità.

Nonostante ciò, è stato lanciato un nuovo allarme da parte dei consiglieri del Gruppo Progetto Comune Nago Torbole 2020, i quali hanno presentato una mozione verso la Giunta per affrontare le relative criticità dell'opera, che secondo la minoranza rappresenterebbero "una bomba ecologica che mette a rischio l'economia del Garda".

"Per addotti motivi di sicurezza, causa rischio di ulteriori frane, la riparazione ad oggi non è ancora stata affrontata e, di conseguenza, da fine novembre 2023 gli sversamenti a lago dei liquami proseguono ininterrotti - come riportato all'interno del documento - In mancanza di adeguati interventi tempestivi emerge il rischio che, con la imminenza della prossima stagione turistica che porterà sulle sponde del lago come ogni anno milioni di turisti, si corre il serio rischio che tale situazione si trasformi in una vera e propria bomba ecologica per tutti i territori rivieraschi e anche per il Garda Trentino".

Da qui dunque la richiesta di sollecitare la Provincia Autonoma di Trento verso il "monitoraggio e controllo costante della qualità delle acque", oltre che "una presa di posizione nei confronti delle amministrazioni/enti competenti al fine di sollecitare al più presto la messa in sicurezza e riparazione del depuratore di Tremosine".