"Preso atto delle dimissioni dei due consiglieri, l’assemblea dei soci è aggiornata a giovedì 20 aprile".

Con questo brevissimo comunicato da parte di Acque Bresciane, lo sfaldamento del Cda aziendale è ora completo in seguito all'addio da parte dei due consiglieri Maria Teresa Vivaldini e di Marco Franzelli, che si aggiungono dunque al presidente Gianluigi Delbarba (dimessosi lo scorso 30 marzo) e al consigliere Antonella Montini (6 aprile).

A mietere ulteriori vittime sempre la recente evoluzione della situazione relativa al depuratore del Garda bresciano, che ha infatti provocato un nuovo terremoto in Acque Bresciane a pochi minuti dall'assemblea dei soci.

Depuratore che ora rischia di vedere ancora più complesso e ritardato l'iter per la sua progettazione e realizzazione, dopo la brusca frenata già occorsa nei giorni scorso in seguito all'intervento del Ministro Gilberto Pichetto Fratin, a favore delle lamentele mosse dai sindaci del Chiese e dalle associazioni ambientaliste, uniti nell'opposizione verso la destinazione Montichiari-Gavardo.

Ora per AB una nuova assemblea dei soci è in calendario domani, 20 aprile, con la partecipazione di Provincia di Brescia, AoB2, Garda Uno e Sirmione Servizi, e sale dunque l'attesa per capire quali conseguenze porterà tutto ciò nei confronti del nuovo depuratore, il cui progetto è attualmente sempre più a rischio.