Serviranno almeno 70 milioni in più per riuscire a realizzare l'opera tramite il croniprogramma previsto, ovvero avviando i lavori relativi al primo lotto il prossimo settembre, a causa dell'impennata dei costi legati ai materiali e ai cantieri da predisporre.

Questa l'ultima novità annunciata dalla presidente della Comunità del Garda On. Mariastella Gelmini in merito al progetto del nuovo impianto di depurazione del Garda bresciano, che prevede la realizzazione di due strutture sui territori di Gavardo e Montichiari.

Un progetto sul quale si tornerà a discutere in occasione dell'attesa assemblea generale della Comunità del Garda prevista per domani, sabato 20 gennaio, a Palazzo Martini di Riva, per il quale dunque non basterà più il finanziamento di 100 milioni già ottenuto, ma con ogni probabilità ci si troverà a doversi rivolgere al Governo, così come anche alle Regioni Lombardia e Veneto.

Le parole del sindaco di Gavardo Davide Comaglio

"Mancano oltre 70 MILIONI!! (da 114.475.000 euro del progetto originario ai 202.600.000 attuali…prima ancora di iniziare i lavori) per l’assurda opera dei depuratori dei comuni del Garda che l’on. Gelmini (e altri) vorrebbe fossero costruiti sul Chiese a Gavardo e Montichiari".

Queste le dichiarazioni odierne del sindaco di Gavardo Davide Comaglio, che continua: "Piuttosto che tornare alla soluzione più logica di adeguare l’impianto attuale con un grande risparmio di denaro pubblico e sopratutto senza danneggiare un territorio e un fiume come il Chiese arriva oggi l’idea di chiedere i soldi mancanti alle due Regioni interessate. Spero che i partiti di centrodestra che attualmente guidano Regione Lombardia respingano al mittente questa richiesta e anzi si adoperino per tornare ad una soluzione progettuale meno onerosa e condivisa con tutti i territori interessati a tutela del Garda e del fiume Chiese".

La critica del Comitato Spontaneo di Cittadini GAIA

Sulla questione è intervenuto nuovamente in maniera critica anche il Comitato Spontaneo di Cittadini GAIA, attraverso un lungo post diffuso tramite i propri social che proponiamo di seguito.

"Sulle inesattezze che continua dire l'on Gelmini per giustificare l'inutile salasso che chiederà in bolletta a tutti i cittadini bresciani ormai siamo abituati. Dalla famosa " bomba ecologica " della sub lacuale che invece non è nemmeno un petardo , al " progetto che depura l'acqua del lago" mentre invece depurerá solo le fogne dei comuni che si affacciano sul lago ma non toccherà una sola goccia di acqua al progetto che è una " riqualificazione" come se Gavardo e Montichiari fossero già dei cessi al servizio del Garda.

Ora scopriamo che non sa fare ( o finge di non saper fare) nemmeno di conto. Si perché se il progetto era di 230 mln già in partenza e lo Stato ne mette 100 , di milioni mancherebbero 130 , così , subito in partenza. Ora sulla sponda veronese il progetto è lievitato oltre i 130 mln e sul bresciano i conti sulla carta di formaggio fatti da AB parlano esplicitamente di 170 mln. Sulla carta, senza progetto , figuriamoci a cantieri aperti.

Ora, se la matematica non è un' opinione il costo attuale del progetto è, 130+170=300 mln. Soldi che mette lo stato 100 mln. Domanda, quanti soldi dovranno metterci i cittadini? Risposta: 300-100 = 200 mln. Chi dice 70 è rimandato a settembre".