Il Consiglio dei Ministri dello scorso 2 maggio 2022 ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina.

Tra le novità presentate di recente, anche un bonus 'una tantum' da 200 euro che spetta a lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati con reddito fino a 35 mila euro annui: novità questa che vedrà destinati in provincia di Brescia ben 130 milioni nei confronti di oltre 650mila cittadini, con Brescia, Desenzano e Montichiari - i tre Comuni più popolosi della provincia - a conquistare il podio virtuale di questa particolare classica, rispettivamente con 21.16, 3.17 e 2.59 milioni di euro.

Il provvedimento ho l'obbiettivo di potenziare gli strumenti a disposizione e crearne di nuovi, con particolare riguardo ai seguenti ambiti:

  1. energia, con misure per ridurne il costo, semplificare ulteriormente i procedimenti autorizzatori per la realizzazione di nuovi impianti e potenziare la produzione energetica nazionale;
  2. imprese, con misure per assicurare liquidità alle imprese colpite dalla crisi ucraina, fronteggiare il rincaro delle materie prime e dei materiali da costruzione, assicurare produttività e attrazione degli investimenti;
  3. lavoro, politiche sociali e servizi ai cittadini, con misure per lavoratori e pensionati contro l’inflazione, nonché per il personale, il trasporto pubblico locale, le locazioni, i servizi digitali;
  4. enti territoriali, con misure per sostenere Regioni, province e comuni e potenziare gli investimenti;
  5. accoglienza e supporto economico, con misure sia a beneficio delle persone in fuga e accolte in Italia, sia in favore del Governo ucraino.

I 200 euro saranno versati direttamente in busta paga per quanto riguarda i lavoratori dipendenti. Per i pensionati, invece, i soldi arriveranno direttamente dall'Inps. Per i lavoratori autonomi va individuato invece il meccanismo di erogazione.

In ogni caso, non va effettuata nessuna richiesta: si tratta di una misura una tantum e chi ne ha diritto si troverà la somma direttamente in busta paga o nel cedolino della pensione.

Il ministro dell'economia Daniele Franco ha precisato: "Probabilmente si situerà verso giugno-luglio, non appena tecnicamete possibile".

Fonte: Omnia del Sindaco