In un clima di forte turbolenza istituzionale, l’intero consiglio comunale di Valvestino ha di fatto sancito la fine anticipata dell’esperienza amministrativa guidata dal sindaco Flavio Corsetti.

La crisi si è aperta con le dimissioni di cinque degli otto rappresentanti della maggioranza, ovvero l’assessore ai lavori pubblici e urbanistica Mario Rizzi e i consiglieri Bianca Quinzanini, Susanna Porta, Battista Toninelli e Carlo Porta. A stretto giro sono arrivate anche le rinunce all’incarico da parte dei tre esponenti di minoranza: Davide Pace, ex sindaco per tre mandati consecutivi dal 2009 al 2024, Diego Andreoli e Siro Manestrina.

La sequenza delle dimissioni, presentate in blocco, determina la conclusione del mandato di Corsetti, iniziato nel giugno 2024 e interrotto prima del compimento del secondo anno di governo. Con la caduta dell’amministrazione si apre ora la fase commissariale: sarà infatti un commissario prefettizio a reggere il municipio fino alla convocazione delle prossime elezioni.

In una nota diffusa questa mattina, dopo le dimissioni, i consiglieri parlano di "grande rammarico" e spiegano di aver maturato la decisione dopo "numerosi tentativi di dialogo e confronto costruttivo con il sindaco", definiti però "vani".

Nel documento vengono elencate anche le ragioni politiche alla base della rottura: tra queste, la presunta assenza di una chiara volontà di mantenere il Comune nell’ambito della provincia di Brescia, alcune promesse elettorali considerate non rispettate, una gestione dei rapporti con enti sovracomunali e cittadinanza ritenuta insoddisfacente e, soprattutto, una mancanza di ascolto e fiducia nei confronti della maggioranza consiliare.