Controlli sull’immigrazione irregolare nel Bresciano: 27 rimpatri e oltre 300 permessi di soggiorno revocati
Nelle ultime settimane verifiche straordinarie di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e polizie locali: 54 le persone espulse
Proseguono in provincia di Brescia i controlli straordinari delle forze dell’ordine contro l’immigrazione irregolare e le situazioni di illegalità, dove le attività coordinate dalla Questura nelle ultime settimane hanno portato all’adozione di diversi provvedimenti nei confronti di cittadini stranieri privi dei requisiti per rimanere in Italia.
Nel corso dei controlli effettuati dalla Polizia di Stato, dai carabinieri, dalla Guardia di Finanza e dalle Polizie locali, sono stati individuati 27 cittadini extracomunitari irregolari, tutti con precedenti per reati di varia natura, tra cui rapine, furti, spaccio di stupefacenti e violenza sessuale. Per queste persone il questore di Brescia Paolo Sartori ha disposto l’espulsione, accompagnata dal rimpatrio attraverso la frontiera aerea oppure dal trattenimento nei Centri di permanenza per i rimpatri, secondo quanto previsto dalla normativa.
A questi si aggiungono 54 cittadini stranieri irregolari e incensurati, destinatari di un ordine di allontanamento dal territorio nazionale. Avranno sette giorni per lasciare volontariamente l’Italia, e in caso di mancato rispetto del provvedimento e di un successivo rintraccio sul territorio, potranno essere avviate le procedure per l’espulsione coattiva.
Un'ulteriore attività ha riguardato i permessi di soggiorno già rilasciati o ancora in fase di rilascio e rinnovo: le verifiche avviate a giugno dall’Ufficio Immigrazione della Questura hanno evidenziato 309 posizioni non più in possesso dei requisiti necessari per la permanenza in Italia.
Il questore ha quindi disposto la revoca dei permessi già rilasciati oppure il diniego nei casi in cui la pratica fosse ancora in corso: anche in questo caso, gli interessati avranno 14 giorni per lasciare il territorio italiano. Trascorso tale termine senza l’allontanamento, la loro posizione potrà diventare irregolare, con l’applicazione delle procedure previste dalla legge.