Un duro sfogo quello diffuso questa mattina da Davide Bendinelli, sindaco di Garda, dopo che nella giornata di ieri sono stati effettuati alcuni controlli presso la propria attività alberghiera, in particolare verso le modalità con la quali sono stati messi in campo all'interno della struttura.

Il sindaco Bendinelli ha infatti descritto quanto avvenuto ieri, martedì 8 agosto, con la visita di alcuni funzionari dell'Ispettorato del Lavoro presso il suo albergo: "Erano in 13 e si sono presentanti in orario di punta, durante la colazione e con l’albergo pieno, presidiando le uscite probabilmente temendo la presenza di qualche dipendente non in regola che volesse darsi alla fuga".

Lo sfogo del sindaco Bendinelli

"Vorrei fare alcune riflessioni come imprenditore e come sindaco, perché ho avuto l’impressione di essere trattato alla stregua di un delinquente. Siamo un paese turistico, siamo convinti che sia giusto rispettare le norme e che le autorità compiano il loro dovere attraverso i controlli, ma c’è modo e modo - ha dichiarato il primo cittadino -. Innanzitutto, presentandosi presso una piccola attività come la nostra in 13 hanno creato un disagio, imponendo di fatto l’interruzione del servizio colazioni per interrogare tutto il personale. Disagio questo anche per la nostra immagine, visto come in seguito abbiamo ricevuto parecchie lamentele dei clienti".

E ancora: "Il fatto che tutto si sia concluso bene è per noi un motivo d’orgoglio, ma non possiamo accettare questo atteggiamento: a partire dall’orario in cui sono stati fatti i controlli, che dovrebbe portare minor disagio possibile, ma anche nel modo di porsi nei confronti dei titolari delle attività".

"Credo si possa trovare un equilibrio per consentire a tutti di svolgere il proprio lavoro - conclude quindi il sindaco Bendinelli -, visto anche il periodo difficile che stiamo affrontando di recente tra pandemia, guerra, caro energia, maltempo e flussi turistici, senza creare agitazione verso gli ospiti. Nonostante la soddisfazione per l'esito positivo, sono rimasto deluso e avvilito. Serve trovare un accordo con le autorità che gestiscono questi controlli, perché è loro diritto e dovere farlo, così come noi abbiamo il diritto di essere in regola”