Dopo una luminosa e indimenticabile parentesi della sua carriera, culminata con il doppio oro alle Olimpiadi di Tokyo, continua il travagliato momento no per Marcell Jacobs, acuitosi lo scorso venerdì in occasione del settimo posto alla Diamond League di Parigi.

A quella prestazione deludente il velocista desenzanese aveva infatti manifestato una sofferenza dal punto di vista fisico, che lo ha portato a dare forfait in occasione dei prossimi Campionati Europei a squadre in Polonia, che si svolgeranno a Chorzow dal 23 al 25 giugno.

Una decisione questa maturata appunto a causa delle precarie condizioni fisiche di Jacobs, così come anche per giungere al meglio in vista del grande appuntamento di questa stagione, ovvero i Mondiali di Budapest del prossimo agosto.

La sofferenza manifestata in un lungo post social

Una situazione delicata e complessa che ha portato anche Marcell Jacobs a spiegare le proprie condizioni fisiche, mentali ed emotive attraverso un lungo post diffuso tramite mezzo social, che riproponiamo integralmente.

"È da un po' di tempo che vorrei scrivervi qualcosa, ma non sono mai riuscito a trovare le parole giuste. Ora però sento forte I'esigenza di raccontarvi come mi sento, è corretto che Io sappiate.

Ho iniziato la stagione outdoor e purtroppo non è andata come volevo. Eppure, nonostante fossi fermo da quasi un mese per il mio problema fisico, nonostante sapessi di non essere in alcun modo pronto per raggiungere i risultati che tutti speravamo, ho scelto di scendere in campo Io stesso, sapendo bene che probabilmente in molti non avrebbero capito che non era il risultato di quella gara I'obiettivo che mi prefiggevo.

Era importante che tornassi in pista. È stato emozionante sentire la gioia scoppiarmi nel petto quando sono entrato nello stadio, percepire I'adrenalina nel corpo, sentire il calore del pubblico e vedere gli sguardi degli avversari. Quanto mi mancava! Mi sono sentito bene sui blocchi di partenza e sono partito come non facevo da tempo, ma poi le gambe non hanno sostenuto quello sforzo fino alla fine, mancava I'allenamento necessario e il risultato Io conoscete.

E immancabili sono arrivate le critiche, gli attacchi, le prese in giro di chi non sa e nemmeno immagina quanto possa essere complicata la vita di un atleta professionista. In un attimo tutti i risultati raggiunti sembrava non valessero più niente. E mi dispiace molto, perché sarebbe bello se in momenti COSÌ complicati potessi essere sostenuto. Ma non voglio lasciarmi condizionare da tutto queste e prendere decisioni che non sono quelle giuste per me.

Voglio ricordarvi che sono un essere umano e spingo il mio corpo a dare il 110% continuamente, e sudo, fatico e sputo sangue ogni singolo giorno della mia vita per raggiungere obiettivi davvero sfidanti. Ho tante paure, ma sono consapevole di tutte quelle, tantissime, che ho affrontato e superato. E rinascerò ancora, superando gli ostacoli che la vita mi sta di nuovo mettendo davanti. Ci riuscirò, perché non permetterò mai a niente e nessuno di impedirmi di sognare e di lottare per raggiungere i miei traguardi! Ci vediamo presto e spero di trovarvi ancora una volta al mio fianco".