L'ex presidente del Consorzio lago di Garda Lombardia Massimo Ghidelli torna a parlare della passata gestione della realtà di promozione turistica a seguito della recente Assemblea che ha visto l'approvazione dei bilanci e progetti in corso e la presentazione della nuova Direttrice Daiana Cominotti.

In particolare, in quell'occasione così si era espresso l'attuale presidente Marco Girardi: “quello del 2023 è stato del tutto definito dalla precedente giunta e che la chiusura in perdita pari a 23mila euro, frutto della presidenza Ghidelli, costituisce una prima volta nella storia ventennale del consorzio; una perdita - ha specificato - che fortunatamente è stata assorbita grazie alle riserve accantonate negli anni precedenti fino alla giunta guidata da Luigi Alberti”.

Una dichiarazione che ha quindi portato Ghidelli a diffondere una comunicazione rivolta ai sindaci gardesani in cui spiega il suo punto di vista sulla gestione del Consorzio, che riportiamo integralmente di seguito

Il comunicato firmato Massimo Ghidelli

"Un recente comunicato diffuso dal consorzio Lago di Garda Lombardia, di cui sono stato Presidente dal 2021 sino allo scorso novembre, informa la stampa dell'approvazione da parte dell'Assemblea del bilancio consuntivo 2023 con la specificazione che “quello del 2023 è stato del tutto definito dalla precedente giunta e che la chiusura in perdita pari a 23mila euro, frutto della presidenza Ghidelli, costituisce una prima volta nella storia ventennale del consorzio”.

E' doveroso fare chiarezza e rettificare quanto affermato dal presidente Marco Girardi perché queste comunicazioni riguardano i Soci del consorzio, i Sindaci gardesani e in definitiva i cittadini e nei confronti di tutti questi occorre la massima verità.

Quando si verifica un cambio di amministratori di qualsiasi azienda, è prassi uno “scambio di consegne” fra presidenti per informare su quale è lo stato di avanzamento tecnico ed economico dei programmi, i punti di forza e le criticità che si sono manifestate, i rapporti con i soci, gli impegni assunti con fornitori, personale, sponsor e così via. Questo passaggio non intacca l'autonomia dei nuovi amministratori, ma fornisce informazioni che uno può poi decidere di utilizzare o meno. Questo passaggio non c'è mai stato perché, semplicemente, Girardi non lo ha mai ritenuto necessario.

E' stato un errore, perché invece avrebbe saputo che già nell'ottobre scorso la Giunta del consorzio aveva previsto la chiusura dell'esercizio 2023 con un piccolo utile (costi per 274.354 euro e ricavi leggermente superiori, legati alla consistenza del magazzino pubblicazioni valutato in 20-25mila euro). Né questo risultato né il programma 2024 sono stati presentati al Consiglio direttivo del 3 novembre perché in quell'occasione avevo rassegnato le dimissioni e, d'accordo con la Giunta, avevamo deciso - per un fatto di stile - di non assumere deliberazioni che avrebbero potuto condizionare le scelte dei nuovi amministratori.

Fra i primi atti della sua presidenza Girardi ha scelto di eliminare fisicamente migliaia di brochure appena stampate in italiano, inglese e tedesco e dedicate a ben 13 temi (il Garda e Venezia, i luoghi della RSI, la Valvestino, Desenzano e i luoghi dell'Unità d'Italia, Sirmione e Maria Callas, i musei e le fondazioni del Garda, i siti Unesco, i parchi naturali, le limonaie, il bike..). Non entro nel merito di tale decisione; rilevo tuttavia che questa ha determinato un forte calo del valore contabile del magazzino che, come tutti sanno (non tutti, per la verità), è una componente del conto economico e concorre a determinare il risultato d'esercizio. Analogamente sarebbe bastato un confronto con me sui rapporti con Garda Unico e sugli impegni assunti con i presidenti dei consorzi Garda Trentino e Garda Veneto; si è invece autonomamente deciso di erogare la somma di 15mila euro a Garda Unico e di porre tale importo a carico del bilancio 2023.

Due scelte che hanno determinato il risultato negativo che “costituisce una prima volta nella storia ventennale del consorzio”, che si tenta di attribuire al sottoscritto, ma il cui merito va interamente all'attuale nuovo presidente.

Ovviamente mi spiace che questa situazione tocchi rapporti personali di oltre vent'anni, ma la mia storia professionale di altrettanti anni di direzione di aziende pubblico-private (Pro-Brixia prima e Bresciatourism-VisitBrescia poi) è sempre stata improntata alla massima trasparenza e all'assunzione delle proprie responsabilità. Non è così per tutti, ma ritenevo doveroso chiarire questi aspetti".