Un'importante giornata di confronto per stabilire la direzione verso cui navigare da qui al prossimo futuro, in termini di viabilità, flussi turistici, promozione del territorio, tutela ambientale e, in generale, unione d'intenti tra tutti i soggetti coinvolti.

Tanti i rappresentanti delle amministrazioni locali e delle realtà consortili benacensi presenti ieri all'incontro organizzato presso la sede del Consorzio Garda Lombardia di Gardone Riviera, in occasione della conferenza stampa improntata sul tema della "sfida al cambiamento", che ha visto intervenire l'assessore al Turismo di Regione Lombardia Barbara Mazzali affiancata dal presidente del Consorzio Massimo Ghidelli e dalla vicepresidente Francesca Cerini.

Sono stati numerosi gli spunti emersi grazie all'intervento dell'assessore Mazzali e dei principali attori del Garda bresciano, a partire dalla necessità di una promozione e una comunicazione sempre più strutturate per valorizzare l'offerta turistica impareggiabile del bacino benacense, che, come è stato ricordato, porta in dote il 75% di presenze turistiche a livello provinciale e il 20% di tutta la Lombardia.

Se da una parte sono evidenti i pregi a livello turistico del bacino gardesano (oggi secondo solo alla Riviera Romagnola per arrivi in Italia e terzo per presenze), sono ormai altrettanto noti i problemi che necessitano di una risoluzione quanto più celere e impattante, dallo snellimento del traffico veicolare agli interventi di tutela ambientale, dalle carenze infrastrutturali all'innovazione dei servizi di comunicazione e informazione nei confronti degli ospiti.

“In un luogo ad altissima attrattività turistica come il Lago di Garda - ha dichiarato l'assessore - ‘fare rete’ è essenziale per portare valore a tutto il territorio. Dal nostro Osservatorio regionale emerge che il tasso di occupazione degli alberghi del Garda per giugno, luglio e agosto, è pari all’81% e per l’estate si va verso il ‘sold out'.

Come istituzioni lombarde non possiamo che esserne felici, ma, al contempo, abbiamo la responsabilità di ragionare su strategie comuni verso temi quali sostenibilità, digitalizzazione e massimizzazione dell’indotto. È quindi per me molto importante essere presente a un tavolo con i rappresentanti di 20 Comuni gardesani, tre città e due Regioni. Con il Consorzio Garda Lombardia nel ruolo di ‘arbitro’ della partita. L’obiettivo è comune. Ovvero regolare le esigenze di tutti”.