Confermato l'ergastolo per Bozzoli, ma lui risulta scomparso
Il 39enne residente sul Garda bresciano è accusato dell'omicidio dello zio risalente 2015: giunti a casa sua, i carabinieri però non lo hanno trovato
I giudici della Cassazione hanno confermato nel pomeriggio di ieri, lunedì 1° luglio, la condanna all'ergastolo per il 39enne bresciano Giacomo Bozzoli, in quanto ritenuto colpevole dell'omicidio dello zio Mario Bozzoli, imprenditore di Macheno il quale nell'ottobre 2015 era svanito nel nulla.
In base a quanto ricostruito, l'uomo sarebbe stato gettato nel forno della fonderia di famiglia a Marcheno per poi essere fatto a pezzi, versione confermata anche in secondo grado dopo la Corte d'Assise.
È stato quindi emesso l'ordine di carcerazione per il 39enne residente sulla sponda bresciana del Garda, ma nonostante il padre avesse detto che si trovava presso la sua abitazione durante il processo, a cui non aveva presenziato, l'uomo non è stato trovato nel momento dell'arrivo dei militari dell'Arma, risultando così di fatto scomparso.