Si aggiorna di un nuovo capitolo la vicenda che ha tenuto banco per l'intera estate sul Basso Garda, ovvero quella relativa al "prete degli scandali", il sacerdote 65enne della Diocesi di Verona con casa a desenzano, protagonista di diversi episodi scabrosi nel corso degli ultimi mesi.

Sacerdote che, infatti, risulterebbe al momento totalmente irreperibile, avendo fatto perdere le proprie tracce dopo essere stato accusato di minacce, violenza sessuale e detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, con le indagini che si sono appena concluse in merito a quanto avvenuto nelle scorse settimane.

Il primo episodio ha visto l'uomo minacciare un 31enne barista venezuelano, con il quale avrebbe avuto in sospeso un debito in seguito a una prestazioni sessuali a pagamento, per poi essere accusato di violenza sessuale da parte di un transessuale, visto saltare dall'appartamento dell'uomo completamente nudo e in stato di alterazione.

Ancor più grave è stato il ritrovamento presso l'abitazione del prete di diversi grammi di cocaina già suddivisi in dosi, durante un controllo effettuato dalle forze dell'ordine che avevano ricevuto la denuncia dalla stessa persona che lo accusava di violenza.

Secondo però le ultime indiscrezioni, gli agenti non riuscirebbero a notificargli i provvedimenti proprio perché l'uomo risulta irrintracciabile, anche dalla stessa Curia: ha ora 20 giorni di tempo per depositare una memoria difensiva o sottopprsi a interrogatorio.