Il sostegno al commercio di vicinato entra nell'agenda del Comune di Salò dopo che il Consiglio comunale ha approvato una mozione a favore della proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti, “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”. L'iniziativa segue quella già adottata da Gardone Riviera e si inserisce nel percorso avviato da Confesercenti Lombardia Orientale nei Comuni del Garda Bresciano, con l'obiettivo di contrastare la progressiva riduzione della rete commerciale.

“Dopo Gardone Riviera, anche Salò sceglie di sostenere il commercio di vicinato e la nostra proposta di legge. Il lavoro di sensibilizzazione sta coinvolgendo sempre più amministrazioni e il tema è ormai entrato nell'agenda istituzionale del territorio”, commenta Andrea Maggioni, vicepresidente vicario di Confesercenti Lombardia Orientale.

I dati evidenziano una situazione differenziata sul territorio: nel comprensorio del Parco Alto Garda Bresciano gli esercizi di vicinato sono passati da 526 nel 2023 a 507 nel 2025, con una diminuzione di 19 attività, pari al 3,6%. In particolare, a Salò si è passati da 253 a 247 negozi, mentre sono in controtendenza Toscolano-Maderno, da 43 a 49, e Limone, da 86 a 89; i cali più consistenti riguardano invece Gargnano, passato da 56 a 46 esercizi, e Tremosine, da 28 a 21.

“Sono numeri modesti, ma raccontano una trasformazione già in corso – sottolinea Maggioni –. Il dato di Salò deve far riflettere, perché parliamo di una delle principali località turistiche del Garda. Dobbiamo chiederci se il territorio sarà ancora in grado di garantire per tutto l'anno una rete commerciale e servizi di prossimità”.

Secondo le proiezioni demografiche basate sui dati Istat, nei principali Comuni gardesani considerati i residenti potrebbero diminuire dai 78.132 del 2025 ai 77.321 del 2050: per Salò la riduzione stimata è del 5,14%, mentre Toscolano-Maderno arriverebbe al -6,48%, un andamento che, secondo Confesercenti, potrebbe accentuare gli effetti della stagionalità turistica.

“Le proiezioni non sono una sentenza, ma sono un campanello d'allarme – afferma Maggioni –. Il turista è fondamentale, ma il residente rappresenta la domanda ordinaria che consente a molte imprese di affrontare anche i mesi di minore affluenza. Se i residenti diminuiscono e la stagionalità resta forte, il rischio è un circolo vizioso: meno domanda in inverno, chiusure, meno servizi e minore attrattività residenziale”.

Tra le proposte avanzate da Confesercenti c'è l'istituzione delle Zone Economiche Speciali di Prossimità (ZESpro), aree nelle quali concentrare programmi di rilancio del commercio e dei servizi attraverso agevolazioni fiscali, sostegni finanziari e semplificazioni amministrative. "I Distretti del Commercio possono sostenere investimenti e riqualificazione; la ZESpro, se approvata, potrebbe incidere sulla sostenibilità economica delle attività. Sono strumenti complementari”, sottolinea Maggioni.

La raccolta firme per la proposta di legge prosegue a livello nazionale, e sono necessarie 50mila sottoscrizioni per portarla in Parlamento, tant'è che Confesercenti punta ora a coinvolgere altri Comuni gardesani affinché il sostegno al commercio di vicinato diventi parte delle politiche territoriali legate a turismo, residenzialità e servizi.