Le frana verificatasi di recente lungo il versante a lago di Tremosine ha contribuito ad alimentare le polemiche relative alla realizzazione della Ciclovia del Garda nel tratto compreso tra Limone e Riva, con nuove prese di posizione da parte dei rappresentanti della politica e delle associazioni ambientalisti.

È infatti tornata ad alzare la voce l'opposizione presso il Consiglio provinciale della Provincia Autonoma di Trento, attraverso una mozione depositata e firmata da tutto il centro sinistra: Lucia Coppola di Alleanza Verdi e Sinistra, Filippo Degasperi di Onda (già promotore di una interrogazione), Michela Calzà, Partito Democratico, Alessio Manica, Pd, Lucia Maestri, Pd, Francesca Parolari Pd, Andrea de Bertolini Pd, Mariachiara Franzoia Pd, Paolo Zanella Pd, Roberto Stanchina Campobase, Michele Malfer Campobase, Chiara Maule Campobase, Francesco Valduga Campobase.

Come esplicitato attraverso la suddetta mozione, "la soluzione proposta nella progettazione esecutiva del tratto Riva-Limone con soluzioni tecniche in completa antitesi con le proposte di fattibilità nel 2018 pubblicamente promosse e sostenute dell’allora assessorato ai lavori pubblici e ambiente, ma anche la mobilitazione di cittadini e cittadine delle tre realtà territoriali coinvolte nella realizzazione della ciclovia volta a chiedere la sospensione e revisione del progetto per la pericolosità, il costo e l’impatto paesaggistico-ambientale e la sostituzione con la via d’acqua intermodale".

Inoltre, attraverso l'appello "No alla ciclovia del Garda pericolosa, costosa, devastante, sì alla navigazione coi battelli. Fugatti fermati!", si è nuovamente espresso il Coordinamento interregionale per la tutela del Garda, già promotore di un esposto depositato lo scorso agosto presso la Corte dei Conti di Trento contro il progetto. Coordinamento che invita inoltre la cittadinanza ad inoltrare l'appello singolarmente tramite mail al presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti." Se la frana non ferma la Ciclovia del Garda - scrivono -, fermiamola noi cittadini e cittadine!".