Arriva direttamente dal Coordinamento Interregionale per la Tutela del Garda la notizia che in data odierna, venerdì 11 agosto, alcuni rappresentanti, membri dello stesso Coordinamento, hanno depositato presso la Procura Regionale della Corte dei Conti di Trento un esposto con oggetto la Ciclovia del Garda, con particolare riferimento al progetto e ai costi previsti per la realizzazione del tratto trentino ovest (unità funzionale 3.1) da Riva a Limone.

Nell’esposto il Coordinamento chiede che venga attentamente valutato il Progetto della Ciclovia del Garda, pista ciclopedonale promiscua che interessa l’intero perimetro del Lago di Garda per circa 144 km, con particolare riferimento alla porzione trentina che verrà realizzata per la maggior parte con costose e impattanti passerelle a sbalzo o tratti in galleria affiancati alla Strada Statale 45 bis, Gardesana Occidentale di cui si chiede vengano esaminati i costi e il livello di sicurezza.

Critiche all'opera di destinazione turistica che sono state mosse gia nei giorni scorsi, quando il Coordinamento ha ampiamente bocciato il progetto di quel tratto in quanto eccessivamente oneroso e impattante dal punto di vista naturalistico per l'ambiente della sponda bresciana del lago.