"L’ostentato disprezzo per le associazioni, i comitati e i cittadini che volontariamente operano in difesa di un bene comune tanto prezioso quanto irriproducibile è di per sé inaccettabile. Ma ancora più inaccettabile è il rifiuto a confrontarsi con dati e argomenti".

Arriva puntuale la risposta delle associazioni Italia Nostra, Wwf e Legambiente dopo le dichiarazioni dell'assessore provinciale Roberto Failoni emerse in occasione della "settimana della mobilità sostenibile", in merito al discusso progetto della Ciclovia del Garda, quando aveva espresso così la sua posizione: "Gli ambientalisti se ne faranno una ragione. Sono contrari? Chi se ne frega".

Come si legge nel comunicato stampa diffuso dalle realtà associative, riproposto integralmente dall'"Agenzia giornalistica Opinione", è inammissibile il tentativo di ridicolizzare le preoccupazioni per il cambiamento climatico (...) Failoni pensa di poter rimuovere il problema con una scrollata di spalle, e di poter ancora perseguire un modello di sviluppo economico fondato sull’incessante e irresponsabile erosione del patrimonio paesaggistico e ambientale, cioè sulla nostra fondamentale ricchezza".

E ancora: "Senza ambiente non esiste sviluppo economico, senza paesaggio non c’è futuro turistico, tanto più in Trentino: pensare che ambiente e paesaggio siano sacrificabili per la crescita economica è un tragico errore di cui pagheremo amaramente le conseguenze".

Alto Garda - Archivio Uff. Stampa Provincia Autonoma di Trento

Opera questa che, come nuovamente spiegato dalle associazioni ambientaliste unite in un unico fronte, viene considerata "paesaggisticamente devastante, esageratamente dispendiosa, funzionalmente inadeguata quando esiste un’alternativa in grado non solo di eliminare queste criticità, ma di essere in sé attrattiva, offrendo ai ciclisti un piacevole diversivo e agli operatori locali un nuovo servizio da produrre: il traghetto".

A conclusione del comunicato, firmato dai presidenti Manuela Baldracchi (Italia Nostra sezione trentina), Aaron Iemma (Wwf per il Trentino) e Andrea Pugliese (Legambiente Trento), viene infine spiegato come sul territorio benacense "il rapporto tra domanda e offerta turistica ha superato la saturazione e l’equilibrio va ritrovato innalzando la qualità dell’offerta, che include il paesaggio e l’ambiente. In questo contesto, anche la bicicletta deve trovare la sua collocazione, certo non nei modi disinvolti e devastanti di una ciclovia a sbalzo ancora più impattante di quella di Limone".