Nel pieno dell’ondata di caldo estivo che sta interessando il territorio del Basso Garda, il Comune di Cavriana ha scelto di intervenire sul fronte dell’utilizzo dell’acqua potabile mettendo in campo un insieme di limitazioni pensate per ridurre gli sprechi nelle ore e nei periodi più delicati.

La stretta è stata formalizzata attraverso un’ordinanza del sindaco Matteo Guardini e avrà validità dal 19 luglio fino alla fine di settembre, con l’intento di alleggerire la pressione sulla rete idrica nei mesi in cui i consumi aumentano e le risorse tendono a diventare più vulnerabili.

Il documento introduce un principio chiaro: l’acqua dell’acquedotto dovrà essere destinata esclusivamente agli usi indispensabili, legati cioè all’alimentazione e alla cura dell’igiene personale. Tutto ciò che esula da queste necessità viene invece temporaneamente limitato, soprattutto nella fascia oraria che va dalle 6 del mattino alle 22.

In pratica, vengono scoraggiati e di fatto vietati impieghi considerati non prioritari, come l’annaffiatura di aree verdi private, l’irrigazione di orti domestici e il lavaggio di automezzi, oltre ad altri utilizzi che non rientrano nella gestione quotidiana essenziale.

Alla base del provvedimento c’è anche il confronto con Sicam, che ha segnalato la necessità di adottare misure preventive in vista del periodo estivo, caratterizzato da possibili criticità nella distribuzione.