Il Tribunale di Brescia ha deciso di rigettare la richiesta di risarcimento danni presentata nel 2021 da Garda Uno ai danni del Comune di Rezzato, nell'ambito della mancata realizzazione della discarica tra Rezzato e Buffalora denominata "Castella 2".

La multiutility aveva infatti chiesto un risarcimento di 47 milioni di euro utili per coprire l'investimento e le relative perdite dopo lo stop del progetto dell'impianto di smaltimento rifiuti, il quale però non sarebbe stato anticipato dalle relative autorizzazioni da parte dell'Amministrazione Danesi, che aveva frenato sull'iniziativa già in precedenza.

Parere negativo che, tra l'altro, era giunto anche dal Consiglio di Stato nel 2020, generando grande soddisfazione da parte di tutti i cittadini e le associazioni del territorio da tempo impegnati contro la realizzazione dell'impianto. Così come avvenuto anche a seguito della revisione del progetto, denominato appunto "Castella 2" presentato dopo il "no" giunto anche da Regione Lombardia.

Nonostante tutto, non si è ancora esaurita la complessa vicenda, aggiornatasi di recente a seguito della presentazione di un nuovo progetto, chiamato "Castella 3", per il quale è arrivato il via libera dalla Provincia di Brescia nelle scorse settimane: prevista dunque la realizzazione di una discarica nell'Ente 25 del Comune di Rezzato per il conferimento di 905 metri cubi di rifiuti inerti ogni anno.

Ci sarà però da fare i conti con il fronte compatto dei Comuni di Rezzato, Castenedolo, Borgosatollo e Brescia, i quali sarebbero intenzionati ad impugnare l’atto in tribunale contro l'ennesimo progetto.