Ha certamente avuto un eco mediatico diffuso in tutto il Paese la performance di Blanco durante la prima serata dell'ultimo Festival di Sanremo, il quale, come ormai tutti sanno, ha distrutto le decorazioni floreali posizionate sul palco in occasione della presentazione del suo nuovo singolo "L'isola delle rose".

Una situazione che quest'oggi si è aggiornata di una novità, con il cantante gardesano che dovrà difendersi in tribunale dopo che la Procura di Imperia lo ha indagato con l'accusa di danneggiamento, a seguito anche dell'esposto da parte del Codacons presentato l'indomani dell'accaduto (qui l'articolo completo) e degli approfondimenti ad opera della Digos.

Sono infatti ancora da chiarire i contorni della vicenda, in particolare per quanto riguarda gli accordi presi dalla Rai con l'organizzazione del Festival relativi ai contenuti dell'esibizione, visto che lo stesso Amadeus aveva svelato come fosse in programma "l'utilizzo" della scenografia da parte dell'artista originario di Calvagese, che avrebbe dovuto rotolarsi tra le rose come riferimento al video musicale del brano.

Le scuse di Blanco e la spiegazione di Amadeus

Facendo un passo indietro, erano arrivate nel giro di poche ore le scuse da parte di Blanco per quanto accaduto durante la performance, affidate ad un post sui canali social che recitava così: "Ti ho messo in lacrime come la mia mamma, Ariston. Mi hai visto fragile come un bimbo. E qui, proprio qui, dove mi hai insegnato a correre, sono caduto. Mi son rotto la faccia e piango, Ariston. Ma poi rido, rido, rido, rido e grido, perché non sono perfetto come mi volevi! Ma finalmente sono me stesso. Ti voglio bene Ariston, con tutta la mia follia".

Infatti, come spiegato da Amadeus nelle ore successive all'accaduto, "Non era una gag preparata. Blanco è consapevole di aver fatto qualcosa che non avrebbe dovuto. Non ha chiesto di essere capito ma di essere perdonato". Vedremo dunque ora direttamente in aula quali ripercussioni ci saranno per l'artista.