Nella mattinata di ieri, giovedì 11 gennaio, presso palazzo Broletto si è tenuta una riunione tra la Provincia di Brescia, rappresentata dal Consigliere delegato ai Lavori Pubblici e alle Strade, Paolo Fontana, e il Comune di Tremosine sul Garda, rappresentato dal Sindaco, Battista Girardi.

A lato del colloquio i due rappresentanti hanno dichiarato congiuntamente: “Gli studi di geologia e ingegneria incaricati dalla Provincia per le attività di monitoraggio sono i medesimi che seguono anche il Comune di Tremosine da tempo, a garanzia che chi si sta occupando dello studio del movimento franoso conosce approfonditamente la falesia, la sua morfologia e il rischio che incombe su di essa. Continueremo a incontrarci periodicamente, per mantenere serrato il ritmo e tenere alta l’attenzione sulla Sp38”.

Il geologo incaricato ha individuato, fino ad ora, due criticità: una è relativa al coronamento e all’equilibrio dei massi della parete, l’altra è relativa alla parte basale poiché la frana ha creato, al di sotto della galleria, una protuberanza che potrebbe essere instabile. I pericoli che incombono sulla galleria sono, quindi, due: quello di implosione dall’alto, con il cedimento della volta, e quello di cedimento verso il basso. Considerato lo scenario di rischio a elevata criticità e insicurezza geologica, anche le analisi tecniche e di monitoraggio sono molto complesse: il geologo deve verificare in prima persona, calandosi con le funi, se attualmente ci sono criticità visibili e massi instabili, che devono essere disgaggiati dalla parete, mentre, laddove non sia possibile arrivare fisicamente, si avvarrà di un ulteriore approfondimento con laser scanner che rileverà anche la situazione della parte basale della falesia al di sotto della strada provinciale. In parallelo verranno posati degli strumenti di monitoraggio all’interno della galleria per verificare la presenza di movimenti e deformazioni. Successivamente verranno effettuate indagini conoscitive invasive tramite carotaggi per visionare se all’interno della roccia sono presenti ulteriori porzioni di materiale disgregato a seguito della frana, non visibili dall’esterno.