Contrasto alla criminalità diffusa e irregolarità nel bresciano: scattano un centinaio di espulsioni e allontanamenti
Controlli straordinari della Questura sul territorio: 22 espulsioni, 94 ordini di allontanamento e 377 revoche o dinieghi di permessi di soggiorno
Prosegue l’attività straordinaria di controllo della Questura di Brescia per contrastare l’immigrazione irregolare e i fenomeni di criminalità diffusa. Nelle ultime settimane sono stati 22 i cittadini stranieri espulsi dal territorio nazionale, tutti con precedenti penali o di polizia per reati di diversa gravità.
Gli interventi rientrano nel piano di prevenzione e sicurezza coordinato dal questore Paolo Sartori, che ha coinvolto Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizie Locali. Le verifiche sono state condotte dagli uffici della Questura, in particolare dall’Ufficio Immigrazione e dalla Divisione Anticrimine, insieme ai servizi ordinari di controllo del territorio.
Tra gli stranieri destinatari dei provvedimenti figuravano persone già condannate o denunciate per reati come spaccio di droga, violenza, furti, rapine, resistenza a pubblico ufficiale e altri episodi contro il patrimonio o la persona. Alcuni sono stati accompagnati nei Centri di permanenza per i rimpatri, in attesa dell’esecuzione dell’espulsione, mentre per altri è stato disposto il rimpatrio diretto nei Paesi di origine.
Parallelamente, il questore ha firmato 94 ordini di allontanamento nei confronti di cittadini stranieri risultati irregolari sul territorio nazionale: agli interessati è stato concesso un termine di sette giorni per lasciare volontariamente l’Italia, e in caso di mancato rispetto del provvedimento scatteranno le procedure di espulsione previste dalla normativa.
Sul fronte amministrativo, l’Ufficio Immigrazione della Questura ha concluso una serie di accertamenti sui titoli di soggiorno rilasciati o in fase di rinnovo. Le verifiche hanno portato a 377 revoche o dinieghi di permessi di soggiorno nei confronti di persone che non risultavano più in possesso dei requisiti necessari per la permanenza regolare in Italia.
L’attività di controllo, spiegano dalla Questura, proseguirà con l’obiettivo di individuare le situazioni di irregolarità e intervenire nei confronti dei soggetti ritenuti maggiormente problematici per la sicurezza pubblica.