Quello avvenuto nella primavera del 2023 sul Garda veronese è risultato infine essere un eccezionale ritrovamento archeologico, ovvero una spada risalente tra l’età del Bronzo Recente e del Bronzo Finale, a cavallo tra la fine del XIII e l’inizio del XII secolo a.C.

La scoperta è stata effettuata nel corso di un’immersione da parte dei sub dell'associazione subacquea GAS Diving di Bardolino Tobia Cigagna, Leonardo Bonvissuto e Federico Gugole, i quali si sono trovati difronte quello che inizialmente era parso come un oggetto particolare, incastrato tra le rocce del versante ad una profondità di circa 25 metri e circa 60 metri dalla costa.

Immediata dunque la segnalazione da parte dell'associazione a Paola Salzani e Paola Bianchi della Soprintendenza di Verona, che ha consegnato il manufatto per gli opportuni accertamenti e verifiche di rito, da cui è arrivata la conferma della rarità del reperto. Una spada lunga circa 46 cm che presenta una lama abbastanza corta con una evidente espansione in prossimità della punta; l’impugnatura è a "mazzuolo rettilineo", con una parte più sottile originariamente rivestita da un’immanicatura in materiale deperibile e l’estremità ingrossata, il mazzuolo, che rimaneva probabilmente a vista ed era così conformata per evitare lo sfilamento dell’impugnatura.

Allo stato attuale della ricerca in Italia sono note solo poche decine di esemplari di questo tipo di spada, raramente rinvenuti come corredi di sepolture di guerrieri armati o in ripostigli e depositi votivi, mentre più spesso si tratta di rinvenimenti sporadici fortuiti come nel caso dell’esemplare dal Lago di Garda.

Terminati dunque gli studi, sarà ora necessario procedere al
restauro per bloccare il processo di corrosione del metallo, ma sarebbe molto importante reperire i fondi per effettuare anche analisi archeometallurgiche sul manufatto.

Per le archeologhe Paola Salzani e Paola Bianchi "conoscere la composizione chimica e isotopica del metallo con cui è forgiata permetterebbe di sapere se è stata prodotta con rame dalle miniere del Trentino o di altra provenienza. Durante il Bronzo Recente a Peschiera era infatti attivo un centro di produzione di armi, strumenti e oggetti di ornamento in bronzo che “commerciava” questi materiali ad ampio raggio, nel quale forse potrebbe essere stata prodotta anche la spada".