Nella giornata di ieri, lunedì 12 giugno, diversi cittadini monteclarensi e gardesani hanno segnalato sulla rete un’insolita attività aerea militare, con grandi formazioni da molteplici velivoli, proveniente dall’aeroporto di Ghedi, ma non vi sarebbe da preoccuparsi, trattandosi di un’esercitazione.

L’incremento dei voli ha generato una certa apprensione, particolarmente in relazione all’avviata offensiva dell’Esercito Ucraino di questi giorni. La causa sarebbe la grande esercitazione della Nato “Air Defender 23”, che coinvolgerà 10mila uomini e 250 aerei militari, tra cui appunto quelli italiani, per 25 nazioni impegnate, tutti nello spazio aereo tedesco e in particolare bavarese. Gli Stati Uniti in particolare hanno inviato 2mila militari e circa 100 aerei, mobilitando anche unità della Guardia Nazionale. L’obiettivo dell’attività addestrativa è quello di prepararsi a un eventuale conflitto in Europa, infatti verrà simulata la risposta a un attacco armato destinato contro una delle nazioni che fanno parte della Nato. I vertici delle forze armate tedesche hanno avvertito che le dimensioni dell’esercitazione potrebbero avere un’impatto anche sul traffico aereo civile, che potrebbe quindi subire delle restrizioni temporanee anche nel nord Italia. Partecipano all’attività le seguenti nazioni, con unità rischierate anche a Ghedi: Belgio, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Giappone, Lettonia, Lituania, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia, Turchia, Regno Unito, Stati Uniti.