In relazione all’utilizzo dell'aeroporto di Montichiari per carico e scarico di materiale bellico, i senatori di Europa Verde-Verdi Brescia Tino Magni, Giuseppe De Cristofaro e Ilaria Cucchi hanno sostenuto un'interrogazione parlamentare dell’onorevole Devis Dori presentata lo scorso 1° luglio ai Ministri della difesa, degli affari esteri e della cooperazione internazionale e delle infrastrutture e dei trasporti.

"Premesso che da organi di stampa si apprende che si susseguono a Montichiari le partenze di carichi di merci pericolose, quali armi ed esplosivi, dall'aeroporto "Gabriele d'Annunzio" e i lavoratori aeroportuali sono in stato di agitazione per protestare contro il transito di armi e armamenti di qualsiasi tipo attraverso l'aeroporto stesso - come riportato nell'interrogazione -; considerato che sussiste un rischio elevato per la sicurezza dei lavoratori derivante dall'attività di movimentazione di merci pericolose (armi ed esplosivi), l'attività di carico e scarico di armi, razzi, missili ed esplosivi in dotazione ai militari".

Per questo motivo infatti "i lavoratori non vogliono essere complici delle guerre in corso nel mondo, rifiutando di partecipare al trasporto di armi con voli militari travestiti da voli civili", tant'è che "denunciano che continuano a subire le conseguenze delle scelte del Governo, mentre i salari rimangono tra i più bassi d'Europa e si spendono miliardi di euro in armamenti, mentre sanità e servizi pubblici subiscono tagli inaccettabili".

Di fronte a questa situazione, i Ministri sono stati interrogati "se siano a conoscenza dei fatti descritti, se non ritengano di assoluta priorità, a giudizio degli interroganti in ragione della grave situazione esistente in Ucraina e nella striscia di Gaza, chiarire la posizione del Governo italiano in merito alle esportazioni di armamenti nonché spiegare la prosecuzione del commercio d'armi con Israele; se siano a conoscenza delle denunce e delle segnalazioni dei lavoratori aereoportuali riguardanti il transito di armi attraverso l'aeroporto di Montichiari e quali risposte siano state date a tali segnalazioni, nonché quali provvedimenti siano stati presi o siano in programma per impedire l'utilizzo di aeroporti civili per il transito di armi e materiali militari, al fine di evitare il coinvolgimento dei lavoratori civili in attività potenzialmente pericolose ed eticamente discutibili".

Così come "se non ritengano opportuno presentare alle Camere un nuovo rapporto sul rilascio delle autorizzazioni alle esportazioni di armi, per verificare quali altri Paesi siano stati eventualmente destinatari di armamenti, in contrasto con la legge italiana" e se "intendano adoperarsi nelle opportune sedi internazionali, al fine di compiere e far compiere passi di distensione e di blocco dei bombardamenti".