Aree interne, maxi piano da 16 milioni per Alto Garda bresciano e Valsabbia
Approvata la strategia territoriale che coinvolge 28 Comuni: risorse per servizi, imprese, turismo e formazione contro lo spopolamento
Un piano da oltre 16 milioni di euro per sostenere territori che da anni fanno i conti con un problema ormai strutturale, ovvero lo spopolamento delle aree montane e periferiche. È questo l’obiettivo della nuova strategia che coinvolge Valsabbia e Alto Garda bresciano, entrati ufficialmente nel programma nazionale dedicato alle cosiddette “aree interne”.
Il via libera è arrivato con l’approvazione da parte della Giunta regionale dell’accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e la Comunità Montana di Valle Sabbia, individuata come ente capofila del progetto territoriale denominato “Tra montagne e laghi – Valsabbia e Alto Garda bresciano per una visione condivisa di crescita sostenibile”. L’iniziativa si inserisce nella Strategia regionale delle Aree Interne “Agenda del controesodo” 2021-2027, il programma che mira a rafforzare i servizi e le opportunità nei territori montani per contrastare il progressivo calo demografico.
I Comuni coinvolti
Dopo Valcamonica e Valtrompia, anche la terza valle bresciana entra così nel perimetro della Strategia nazionale per le Aree interne. Il piano coinvolge complessivamente 28 Comuni distribuiti tra il lago di Garda e l’entroterra valsabbino: Gardone Riviera, Gargnano, Salò, Tignale, Toscolano Maderno, Agnosine, Anfo, Barghe, Bione, Capovalle, Casto, Gavardo, Lavenone, Mura, Odolo, Paitone, Pertica Alta, Pertica Bassa, Preseglie, Provaglio Val Sabbia, Roè Volciano, Sabbio Chiese, Serle, Treviso Bresciano, Vallio Terme, Vestone, Villanuova sul Clisi e Vobarno.
Gli interventi infrastrutturali previsti
Il pacchetto di interventi – ventitré progetti complessivi – mette insieme risorse europee, regionali e contributi degli enti locali per un investimento che supera i 16 milioni di euro. Le azioni previste spaziano dal potenziamento dei servizi sociali alla formazione professionale, dal sostegno alle imprese alla valorizzazione del patrimonio culturale e turistico.
Una parte significativa dei fondi sarà destinata proprio al rafforzamento dei servizi per i cittadini. Tra gli interventi previsti figurano nuovi spazi di aggregazione nei territori montani di Gargnano e Toscolano Maderno, la riqualificazione del centro sportivo di Tignale e la realizzazione di un nuovo centro per anziani a Gardone Riviera. In ambito scolastico è previsto il rinnovamento energetico della scuola dell’infanzia “Fratelli Cervi” di Salò, mentre a Villanuova sul Clisi saranno ampliati gli spazi del centro di formazione professionale e a Vobarno è in programma l’ammodernamento dell’istituto superiore “Giacomo Perlasca”.
Sul fronte sanitario, gli investimenti interesseranno in particolare il potenziamento della sede del soccorso extraospedaliero del 118 a Roè Volciano e l’efficientamento energetico della struttura di emergenza di Agnosine.
Non mancano le iniziative legate alla promozione del territorio. Tra queste il recupero della Fucina del Rame di Lavenone, la valorizzazione della Rocca d’Anfo e il completamento della pista ciclabile turistica tra Barghe e Vestone, infrastruttura pensata per favorire mobilità dolce e turismo sostenibile.
La strategia dedica inoltre risorse allo sviluppo economico locale: finanziamenti per gli investimenti delle piccole e medie imprese, incentivi per migliorare la competitività delle strutture ricettive e interventi per accompagnare la trasformazione digitale delle attività produttive.
Progetti di inclusione sociale e formazione professionale
Accanto agli interventi infrastrutturali sono previsti anche progetti di inclusione sociale e formazione professionale, con percorsi rivolti in particolare a persone in condizioni di fragilità e iniziative formative nel settore turistico e della ristorazione.
Il piano comprende infine azioni dedicate alla governance territoriale, tra cui il potenziamento degli spazi della Comunità Montana di Valle Sabbia a Vobarno e la realizzazione di un ecosistema digitale per migliorare il coordinamento tra enti e servizi.
Nel complesso, l’obiettivo è costruire un modello di sviluppo condiviso che renda più attrattivi questi territori, rafforzando servizi, lavoro e qualità della vita per chi li abita.