Alto Garda: trovati resti umani nel lago, sarebbero del camionista scomparso nel 1973
Il ritrovamento nelle acque di Arco, nel punto in cui il mezzo precipitò. Si attendono il recupero e il test del Dna per confermare l’identità
A più di cinquant’anni da una tragedia che aveva scosso l’Alto Garda, potrebbe essere arrivata la svolta: nelle acque del lago sono stati trovati resti umani che, secondo gli inquirenti, potrebbero appartenere con ogni probabilità a Sergio Tamburini, autista di Arco scomparso in un incidente nel 1973 e mai rinvenuto dopo essere precipitato in acqua.
Per avere la certezza definitiva sono ora necessari il recupero ufficiale dei resti dal fondale e l’esame del Dna, che permetterà di confrontarli con quello dei familiari: solo allora si potrà dire con sicurezza se l’uomo ritrovato è davvero Tamburini, che all'epoca della scomparsa aveva 37 anni.
Il ritrovamento è avvenuto nei giorni scorsi grazie a un sub proveniente da fuori provincia, il quale ha individuato alcune ossa proprio nel punto in cui, la sera del 26 maggio 1973, un camion della Arcese Trasporti era finito nel lago dopo aver sfondato il guard rail lungo la Gardesana, all’altezza del Corno di Bò. Subito è stata informata l’autorità giudiziaria, on relativa apertura del fascicolo per accertare l’identità dei resti.
Nei prossimi giorni i sommozzatori dei “Volontari del Garda” di Salò dovrebbero occuparsi del recupero, dopodiché si procederà con le analisi genetiche come richiesto anche dalla famiglia, che attende una risposta da oltre mezzo secolo.