Non solo passeggiate senza giacca, pranzi all'aperto e addirittura bagni nel lago, con tanti turisti presenti nelle varie località delle tre sponde: le alte temperature anomale che stanno caratterizzando questo periodo natalizio sul territorio benacense stanno favorendo anche un fenomeno tutt'altro che positivo, ovvero il rapido aggravamento della salute delle tantissime palme presenti in particolare sull'Alto Garda, con previsioni drammatiche in vista dei prossimi mesi.

Come spiegato dagli esperti, il caldo anomalo di questo inverno sta attualmente favorendo la proliferazione di un insetto, la Paysandisia archon, chiamata anche "falena delle palme", ovvero un lepidottero che mangia le piante dall'interno provocandone la morte. Un fenomeno attualmente osservabile in diversi territori come a Riva, Torbole e Arco, dove si possono osservare numerose palme evidentemente malate o addirittura già morte.

Come raccontato al TgrVeneto dal sindaco di Arco Alessandro Betta, si prospetta una situazione potenzialmente drammatica in vista della primavera, che costringerebbe le amministrazioni ad un intervento immediato e radicale per contrastare la proliferazione di questa specie per evitare una vera e propria moria di palme in tutti i comuni dell’Alto Garda.

Al momento è in programma l'abbattimento di circa 250 palme proprio tra Riva e Arco, con quest'ultima che procederà alla cura di 400 esemplari. Fondamentale inoltre sarà la collaborazioni con i privati cittadini che possiedono palme nel proprio giardino, i quali potrebbero anche essere toccati da una specifica ordinanza che permetta un intervento quanto mai necessario e immediato.