La nuova sede, di cui da tempo l’associazione di volontariato aveva manifestato la necessità, è stata ricavata in un edificio abbandonato che un tempo era a servizio della casa di cura «Luciano Armani», ora di proprietà dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, che è stato risanato e affidato all’associazione in comodato gratuito.

È composta di tre vani, due per lo stivaggio e le attività di distribuzione, una come sala d’attesa per chi ritira i pasti (in posizione particolarmente adatta, cioè poco visibile e quindi tale da assicurare discrezione).

Alto Garda Solidale si occupa della raccolta di alimenti, donati da supermercati e aziende private, che distribuisce a persone e famiglie in difficoltà. I volontari impegnati sono una trentina, dei quali circa venti operano ad Arco e circa dieci a Riva del Garda, che distribuiscono circa 450 pasti alla settimana. Alto Garda Solidale fa capo a Trentino Solidale, organizzazione di volontariato che ha altre 33 sedi e nel complesso raggiunge con i propri aiuti alimentari un migliaio di famiglie alla settimana, ovvero circa 3700 persone.

«In questo importante risultato c’è tutta la comunità dell’Alto Garda - ha dichiarato il sindaco di Arco Alessandro Betta- e anche il coronamento di un sogno del presidente Vassallo, che tanto fa per il nostro territorio. Come amministrazione comunale abbiamo fatto tutto il possibile, e alla fine ecco un fatto concreto, del quale siamo davvero contenti. All’associazione e ai suoi volontari voglio esprimere la più sentita riconoscenza».