Nella giornata di ieri l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, insieme al direttore dell'Ufficio provinciale formazione e sviluppo delle risorse umane Franca Bellotti, al direttore generale dell'Apss Antonio Ferro e ai dirigenti medici, ha incontrato il Consiglio della Salute dell'Alto Garda e Ledro.

Nella riunione, presieduta dal presidente della Comunità Claudio Mimiola, presenti tutti gli amministratori locali, si è fatto il punto sulla programmazione sanitaria della zona. L'assessore Segnana ha confermato la forte attenzione dell'amministrazione provinciale, e dell'Azienda sanitaria, all'Alto Garda e Ledro, ricordando alcuni degli interventi in corso.

"Si stanno realizzando 10 posti letto di terapia semi intensiva, adiacenti all’Unità Operativa di Pneumologia, per un importo di quasi 2 milioni di euro. Va poi ricordata la realizzazione di un progetto innovativo, ovvero l'unità di crisi riservata agli adolescenti al terzo piano dell'edificio Le Palme per 650.000 euro, nonché la realizzazione di un centro di salute mentale integrato, ovvero con posti di degenza, per un ulteriore milione di euro".


Segnana ha poi evidenziato l'intervento di ristrutturazione del Padiglione B dell'Ospedale di Arco, che verrà finanziato con 12 milioni di euro sui cosiddetti fondi Inail, e soprattutto l’intervento, da poco concluso, che ha migliorato la logistica del Pronto Soccorso, con la realizzazione della nuova sezione dell’osservazione breve con 4 posti letto rispetto ai 2 precedenti e l’ampliamento degli spazi, grazie alla ristrutturazione della ex camera calda anche in funzione di osservazione breve e ‘filtro’ per pazienti Covid.

Completata anche realizzazione di una nuova camera calda adiacente alla precedente, per assicurare l’arrivo in zona protetta delle ambulanze. Infine l’assessore provinciale ha messo in luce le recenti intese sottoscritte in queste ore con i sindacati del comparto, che mettono ulteriori e importanti risorse per i professionisti della sanità, e consentiranno di aprire prospettive importanti sui mesi a venire.

Soddisfazione è stata espressa del presidente della Comunità Mimiola, soprattutto per la realizzazione dell’unità di crisi rivolta agli adolescenti, che "ci permetterà di affrontare in modo innovativo i problemi dei nostri giovani, più esposti dopo il Covid”, ma anche per la “riorganizzazione dei servizi di psichiatria, che consentiranno di liberare spazi in Comunità per implementare i servizi sanitari”.

Apprezzamento anche per gli ulteriori posti letto messi a disposizione del Pronto Soccorso.
Il Consiglio per la Salute si è chiuso con la disponibilità, nei primi mesi del 2023, a rivedere il Protocollo sanitario sottoscritto nel 2016 sulla base delle novità emerse e delle richieste del territorio, anche sulla base delle risorse eventualmente messe a disposizione dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.