Dopo una vita dedicata al volo con oltre 600 lanci effettuati, non è purtroppo bastata la grande esperienza accumulata negli anni per evitare la tragedia che ha visto protagonista nella giornata di ieri Haley Precious, 41enne psicologa e counselor canadese deceduta a causa del tremendo impatto contro una parete rocciosa dopo il salto dal Becco dell’Aquila sul Monte Brento, a nord di Riva del Garda.

L'esperta base jumper, membro della Canadian Sport Parachuting Association, è stata infatti raggiunta dagli operatori del soccorso alpino quando ormai era troppo tardi, dopo oltre sette ore dallo schianto avvenuto intorno alle 7.40, in quanto rimasta bloccata in una zona particolarmente impervia difficilmente raggiungibile anche con l'elicottero.

Secondo le prime indiscrezioni, la causa dell'incidente potrebbe essere stata l'apertura anticipata del paracadute dopo poche centinaia di metri dall'inizio del volo, un errore di valutazione fatale per la donna, la quale sarebbe comunque sopravvissuta all'impatto.

Le sue condizioni si sarebbero però aggravate sempre di più con il passare del tempo, mentre numerosi volontari erano impegnati a monitorare la situazione, anche con l'ausilio di droni, per cercare di giungere in tempo.

La donna è stata infine raggiunta intorno alle 14.30 da alcuni soccorritori calati tramite verricello, per poi arrampicarsi per diversi metri, quando ormai però non c'era più nulla da fare se non recuperare la salma per il trasporto a valle, presso il cimitero di Dro, in attesa delle procedure per il rimpatrio.