Come annunciato dai vertici della Provincia autonoma di Trento, sarà riaperta a inizio maggio la Statale 240 della Val di Ledro, che è stata interrotta all'altezza della presa della centrale idroelettrica di Mezzolago l'11 febbraio scorso.

Il presidente della Provincia, insieme al dirigente generale del Dipartimento infrastrutture Luciano Martorano e al sostituto dirigente del Servizio gestione strade Filiberto Bolego, si è recato in sopralluogo in Val di Ledro la scorsa settimana; presenti anche il sindaco, gli amministratori locali e i responsabili delle ditte incaricate dei lavori.

Durante l'incontro si è fatto il punto dell'intervento, che è stato rallentato dai periodi di maltempo registrati a più riprese nel corso del mese di marzo e a inizio aprile: concluse le lavorazioni per la riprofilatura del fronte roccioso a monte della sede stradale, verranno inoltre avviate ulteriori opere per il consolidamento di alcuni blocchi rocciosi della parete a valle della sede stradale. Inizialmente la strada sarà riaperta con circolazione a senso unico alternato, per consentire il completamento degli ultimi lavori legati alle barriere di sicurezza e al percorso ciclopedonale sovrastante.

Trasporto scolastico dal 15 aprile

Durante il sopralluogo si è fatto il punto anche per il servizio relativo al trasporto degli studenti che frequentano istituti e scuole fra Riva del Garda, Varone ed Arco. Dopo una serie di interlocuzioni con Trentino Trasporti, che hanno visto parte attiva l'assessore provinciale all'urbanistica, energia e trasporti e il Comune di Ledro, si è definito il seguente programma di trasporto straordinario, in vigore da oggi, lunedì 15 aprile:

  • ore 6.53 Lenzumo – Enguiso – Locca – Pieve di Ledro – Riva del G. (bus di Trentino Trasporti); dal lunedì al venerdì scolastico;
  • ore 6.36 Tiarno di Sopra – Tiarno di Sotto – Riva del G. (bus di Consorzio Trentino Autonoleggiatori); dal lunedì al venerdì scolastico;
  • ore 6.36 Tiarno di Sopra – Tiarno di Sotto – Bezzecca – Pieve di Ledro – Riva del G. (bus di Consorzio Trentino Autonoleggiatori); dal lunedì al sabato scolastico;
  • ore 6.59 Tiarno di Sotto - Bezzecca – Pieve di Ledro – Riva del G. (bus di Consorzio Trentino Autonoleggiatori); dal lunedì al sabato scolastico;
  • ore 6.36 Bezzecca – Pieve di Ledro – Molina di Ledro con coinc. per Riva del G. (bus di Consorzio Trentino Autonoleggiatori); dal lunedì al venerdì scolastico.

Il Consorzio Trentino Autonoleggiatori ha inoltre dato la disponibilità per prorogare di un'ulteriore settimana l'utilizzo di ulteriori 4 mezzi, già autorizzati fino al 19 aprile, per i rientri degli studenti dagli Istituti superiori di Riva del Garda.

L'intervento relativo alla Statale 240

La statale 240 della Val di Ledro che collega Molina e Pieve è interrotta all’altezza della presa della centrale idroelettrica dall'11 febbraio scorso, quando sono caduti circa 300-400 metri cubi di detriti e grossi massi. I lavori per ripristinare l'agibilità di questa importante arteria stradale sono iniziati già il giorno successivo e stanno proseguendo con continuità.

Si tratta di un intervento piuttosto complesso perché all’interno del diedro roccioso interessato dal crollo è collocata l’opera di presa della centrale, inoltre prima di dare corso alle opere di demolizione dei volumi instabili, si è reso necessario spostare in via provvisoria la dorsale della linea telefonica della Val di Ledro.

Al termine dell’intervento saranno stati demoliti e rimossi quasi 2.000 metri cubi di roccia, operando esclusivamente con macchinari radiocomandati, in particolare un escavatore ed una fresa entrambi con braccio meccanico controllata a distanza, al fine di salvaguardare la sicurezza dei lavoratori. Sono stati inoltre utilizzati circa 100 metri cubi di calcestruzzo di cemento per il contrafforte di consolidamento della parete rocciosa e sono stati posati 1.000 metri quadrati di reti metalliche di rivestimento a protezione della sede stradale.

Concluse le lavorazione per la riprofilatura del fronte roccioso a monte della sede stradale, si sta completando la ricostruzione del muro di sostegno della sede stradale danneggiato a seguito del crollo di un grosso volume di roccia, con l’impiego di più squadre di rocciatori specializzati e sono state posate le reti di rivestimento metalliche armate. Un’ulteriore squadra di carpentieri e muratori è impegnata nella costruzione di un contrafforte in cemento armato, in prossimità dell’originaria nicchia da cui ha avuto origine il crollo, che sarà ultimato all’inizio della settimana prossima. A breve saranno ulteriormente rafforzate le maestranze per avviare ulteriori opere per il consolidamento di alcuni blocchi rocciosi della parete a valle della sede stradale.

L’obiettivo è arrivare a inizio maggio alla riapertura, in una prima fase con circolazione a senso unico alternato. Rimarranno da completare le ulteriori lavorazioni per il ripristino della barriera di sicurezza lungo il ciglio di valle della piattaforma stradale, la pavimentazione in conglomerato bituminoso e il percorso ciclopedonale nel tratto interessato dai lavori di riprofilatura della parete rocciosa. Le ditte impegnate sono: Za srl di Nago Torbole, Georock srl di Spiazzo Rendena, Santoni Autogrù srl di Trento, Lattoneria Trentina srl di Arco, Vallecos snc di Ledro, Betonscavi srl di Storo.