Continua a tenere banco in Italia il problema della lunga siccità che ormai caratterizza, da oltre un anno, in particolare il Nord del Paese, con il Garda diventato massimo rappresentante di una situazione di estrema emergenza

Dal paesaggio "lunare" che ormai caratterizza le spiagge di Sirmione all'istimo dell'Isola dei Conigli riaffiorato tanto da permettere di raggiungerla a piedi, sono sotto gli occhi di tutti le conseguenze dirette su un territorio che non conosceva questo livello di crisi dal secolo scorso.

A tal proposito è intervenuta nelle ultime ore anche la presidente della Comunità del Garda Mariastella Gelimini, la quale ha evidenziato appunto come "Il lago di Garda è ai minimi storici: è da almeno 35 anni che non c’era così poca acqua in inverno. Viviamo una stagione senza pioggia e con poca neve, sull’agricoltura rischiano di esserci pesanti ripercussioni".

"La proposta del ministro Lollobrigida di una cabina di regia nazionale sul tema potrebbe dare un contributo importante - spiega ancora Gelmini -, a patto che vengano coinvolte anche Regioni ed enti locali e che non sia l’ennesimo escamotage per prendere tempo e non decidere.

Abbiamo il dovere di salvare i raccolti, le aziende, i sacrifici di tanti agricoltori e produttori italiani. Abbiamo il dovere di salvaguardare la risorsa idrica di cui disponiamo, con una pianificazione a medio e lungo termine. E non cogliere l’opportunità del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza anche per affrontare il tema della gestione dell’acqua in modo strutturale sarebbe un grave errore".