Allarme caldo sul Garda: le indicazioni della Protezione Civile
La regione benacense è attualmente caratterizzata da un "livello di rischio 3", il più alto per quanto concerne le ondate di calore
In buona parte d'Italia così come sulla regione benacense si è verificato negli ultimi giorni un progressivo aumento delle temperature, già posizionatesi ovunque oltre le medie climatologiche del periodo.
Una situazione questa che, in base alle ultime proiezioni disponibili, dovrebbe vedere l'anomalia termica in attenuazione in maniera sensibile per tutto il territorio verso la fine della settimana, al momento però ancora condizionata da caldo anomalo e afa. Come infatti riportato dal Ministero della Salute, la regione gardesana è attualmente inserita nel "livello di rischio 3", ovvero il più alto.
Per questo motivo la Protezione Civile e Regione Lombardia stanno invitando la cittadinanza a prestare particolare attenzione, soprattutto a coloro che risultano essere maggiormente esposti per ragioni riconducibili a particolari condizioni personali, sociali e di salute.
Indicazioni e categorie a rischio
Si ricorda che è importante per tutti adottare stili di vita adeguati e sapere come comportarsi nel caso di un collasso o di un colpo di sole e come prevenire gli effetti da esposizione a raggi UV.
Per tutti è quindi necessario evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata almeno fino al termine dell'emergenza, e in particolare per le fasce di popolazioni più fragili.
Queste le categorie a rischio:
• gli anziani sono i soggetti più a rischio di malesseri dovuti alle alte temperature; il loro organismo, infatti, può essere meno efficiente nel compensare lo stress da caldo e rispondere adeguatamente ai cambiamenti di temperatura;
• i malati cronici e, in particolare, i malati di malattie croniche polmonari e cardiovascolari, diabete, malattie neurologiche come il morbo di Parkinson e le demenze;
• le persone non autosufficienti perché dipendono dagli altri per regolare l’ambiente in cui si trovano e per l’assunzione di liquidi;
• chi assume abitualmente farmaci perché il meccanismo di azione di alcuni medicinali può essere potenziato dal caldo o può favorire direttamente disturbi causati dal calore;
• i neonati e i bambini piccoli che, per la ridotta superficie corporea e la mancanza di una completa autosufficienza, possono essere esposti al rischio di un aumento eccessivo della temperatura corporea e a disidratazione, con possibili conseguenze dannose sul sistema cardiocircolatorio, respiratorio e neurologico;
• la persona, anche giovane, che facendo esercizio fisico o svolgendo un lavoro intenso all’aria aperta (ad es. lavoratori dell’edilizia, dei cantieri stradali, agricoltori), si disidrata più facilmente degli altri.
Per prevenire i disturbi legati alle ondate di calore e i sintomi cui fare attenzione è possibile consultare la pagina del Ministero della Salute Proteggiamoci dal caldo e scaricare l’App Caldo e Salute.