A Riva del Garda è stata ufficialmente inaugurata la Cittadella dell’accoglienza, un centro moderno e sostenibile dedicato all’assistenza degli anziani e delle persone più fragili. Un progetto ambizioso, nato oltre un decennio fa, che ha restituito nuova vita all’area dell’ex ospedale civile, trasformandola in un polo socio-sanitario all’avanguardia.

L’intervento, costato circa 14,7 milioni di euro, è stato possibile grazie a un’importante sinergia tra enti locali e Provincia autonoma di Trento, che ha coperto la gran parte dell’investimento.

L’edificio, costruito secondo i criteri ambientali del protocollo LEED, si inserisce armoniosamente in un ampio parco attrezzato. Il cuore del nuovo complesso è la residenza sanitaria assistenziale (RSA), con 100 posti letto convenzionati, di cui 60 nella nuova struttura e 40 nella sede storica; completano l’offerta un centro diurno da 20 posti, gli alloggi protetti di Casa Mielli, il Centro ascolto Alzheimer, uno sportello per i familiari, e altri servizi in fase di sviluppo, come un nucleo di cure intermedie e un progetto di welfare a domicilio in collaborazione con altre realtà del territorio.

Durante l'inaugurazione, molto partecipata dalle autorità e dalla cittadinanza, il presidente della Provincia Maurizio Fugatti ha definito la Cittadella "un polo di cure intermedie all’avanguardia, motivo di orgoglio per l’autonomia trentina", ringraziando il personale sociosanitario per l’impegno quotidiano. L’assessore Mario Tonina ha poi sottolineato l’importanza di "garantire servizi di supporto alla domiciliarità", annunciando ulteriori investimenti in futuro per le RSA e la prevenzione. Il direttore della struttura Davide Preti ha inoltre voluto evidenziare il significato del nome scelto, definendo la Cittadella "un luogo in cui si costruisce futuro anche in età avanzata".

"Con quest’opera diamo risposta alle esigenze di una società in mutamento e ci prendiamo cura, doverosamente, delle tante persone che nella loro vita hanno fatto vivere e crescere la nostra comunità - spiega il sindaco Alessio Zanoni -. Ma la demografia ci dice come dovremo fare altro e di più, serviranno nuovi servizi, e l’ente pubblico dovrà esserci. Perché il livello di una civiltà si misura dalla sua capacità di farsi carico delle persone fragili, e in particolare di quelle che tanto hanno dato per fare di noi tutti quello che oggi siamo”.

Tra i ringraziamenti finali, un riconoscimento è andato anche a storici e associazioni locali per il contributo alla memoria e alla documentazione della cura degli anziani a Riva, a conclusione di una giornata arricchita anche da momenti musicali e dalla benedizione della struttura.

Ph: Provincia autonoma di Trento